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  1. #1

    Schemi sulle proposizioni subordinate

    Qui di seguito posterò gli schemi delle proposizioni subordinate.

    LE PROPOSIZIONI SUBORDINATE PT1

     Proposizione subordinata oggettiva

    Le proposizioni subordinate oggettive svolgono la funzione di c. oggetto rispetto al verbo della reggente.
    Es. Sento abbaiare il cane  Prop. Sub. Oggettiva

    Nella forma esplicita, la proposizione oggettiva, ha il verbo all’indicativo, al congiuntivo o al condizionale ed è introdotta dalla congiunzione subordinante “CHE”.
    Nella forma implicita, invece, ha il verbo all’infinito ed è introdotta dalla preposizione “DI”.

     Proposizione subordinata soggettiva

    Le proposizioni subordinate soggettive svolgono la funzione di soggetto rispetto al verbo della reggente. Sono sempre introdotte da espressioni impersonali.
    Es. Sembra che tutti siano d’accordo.  Prop. Sub. Soggettiva

    Nella forma esplicita, la proposizione soggettiva, ha il verbo all’ indicativo, al congiuntivo o al condizionale ed è introdotta dalla congiunzione subordinante “CHE”.
    Nella forma implicita, invece, ha il verbo all’infinito e può essere introdotta dalla preposizione “DI”.

     Proposizione subordinata dichiarativa

    Le preposizioni subordinate dichiarative spiegano un termine della reggente. L’elemento della reggente può essere un pronome dimostrativo, un nome o una locuzione.
    Es. Su questo siamo tutti d’accordo, che la situazione si è fatta insostenibile.  Prop. Sub. Dichiarativa

    Nella forma esplicita, la proposizione dichiarativa, ha il verbo all’indicativo, al congiuntivo o al condizionale ed è introdotta dalla congiunzione subordinante “CHE”.
    Nella forma implicita, invece, ha il verbo all’infinito ed è introdotta dalla preposizione “DI”.

     Proposizione interrogativa indiretta

    Le preposizioni subordinate interrogative indirette esprimono una domanda in forma indiretta. Dipendono da verbi di significato dichiarativo, esprimenti una domanda o un dubbio.
    Es. Dimmi dove sei stato  Prop. Sub. Interrogativa indiretta

    Nella forma esplicita, la proposizione interrogativa indiretta, ha il verbo all’indicativo, al congiuntivo o al condizionale.
    Nella forma implicita, invece, ha il verbo all’infinito presente.
    Le proposizioni interrogative indirette, al pari di quelle dirette, sono introdotte da pronomi o aggettivi interrogativi, dalla congiunzione se o da un avverbio interrogativo, come : che, quanto, perché, come, dove, quanto, da dove, da quanto, se.

     Proposizioni relative: propria e impropria

    Le proposizioni relative sono introdotte da un pronome relativo o un avverbio o un pronome misto che richiama un termine della reggente, l’antecedente, determinandolo e ampliandone il significato. Essa può essere: “propria” o “impropria”
    È propria quando ha la funzione di specificare e ampliare il significato dell’antecedente. È impropria quando ha una funzione finale o causale o consecutiva o temporale o concessiva o condizionale.
    Inoltre, le proposizioni subordinate relative, sono introdotte da pronomi relativi che hanno la funzione di mettere in relazione tra loro due proposizioni.
    Nella forma esplicita hanno il verbo all’indicativo, al congiuntivo o al condizionale.
    Nella forma implicita, invece, ha il verbo al participio o all’infinito.

     Proposizione subordinata finale

    Le proposizioni subordinate finali esprimono lo scopo dell’azione della reggente. Questa proposizione, nel periodo, ha una funzione analoga a quella del complemento di fine.
    Es.
    Per la tua tranquillità ( complemento )
    Faremo di tutto ---> perché tu sia tranquillo. (prop.)

    Nella forma esplicita, ormai poco usata, è introdotta da congiunzione come perché, affinché, acciocché, e ha sempre il verbo al congiuntivo.
    Nella forma implicita, invece, è introdotta dalle preposizioni per, a, di, da e dalle locuzioni con lo scopo di, al fine di, nell’intervento di e simili; ha sempre il verbo all’infinito.

     Proposizione subordinata causale

    Le proposizioni subordinate causali esprimono la causa del fatto indicato nella reggente.
    Questa proposizione, nel periodo, ha una funzione analoga a quella del complemento di causa.
    Es.
    Per un guasto alla caldaia ( complemento )
    Restammo al freddo perché si era guastata la caldaia ( prop.)

    Nella forma esplicita la causale è introdotta dalle congiunzioni e dalle locuzioni perché, poiché, giacché, siccome, che,per il fatto che, dato che, dal momento che e simili ed ha il verbo all’indicativo o al congiuntivo o al condizionale.
    Nella forma implicita ha il verbo al gerundio, al participio passato e all’infinito ( preceduto da per, di, a).

     Proposizione subordinata consecutiva

    Le proposizioni subordinate consecutive esprimono la conseguenza dell’azione espresso dalla reggente.
    È quasi sempre anticipata nella reggente dagli avverbi così, tanto, talmente ecc. o dagli aggettivi tale,
    siffatto, simile ecc.
    Es. Si offese talmente che non ci parlò per anni.

    Nella forma esplicita è introdotta dalla congiunzione “CHE”. Il verbo è sempre l’indicativo, il congiuntivo o il condizionale.
    Nella forma implicita è introdotta dalla preposizione “DA” o da “DI”. Ha il verbo all’infinito.

     La proposizione subordinata temporale

    Le preposizioni subordinate temporali individuano il tempo in cui si svolge la reggente.
    Nel periodo ha una funzione analoga a quella del complemento di tempo.
    Es.
    Al suo arrivo ( complemento )
    Tutti balzarono in piedi.
    Quando egli arrivò ( prop.)

    Nella forma esplicita è introdotta da varie congiunzioni e locuzioni : quando, mentre, allorché, allorquando, come, al tempo in cui, nel momento in cui, dopo che, prima che, fin quando, a mano a mano che , ogni volta che ecc. Ha il verbo all’indicativo. Quando è introdotto da prima che, richiede il congiuntivo.
    Nella forma implicita ha il verbo all’infinito o al gerundio o al participio passato.
     La preposizione subordinata locativa

    Le proposizioni subordinate locative indicano la posizione nello spazio in cui ha valore quanto è dato nella reggente. Hanno una funzione analoga a quella del complemento di luogo
    Es.

    Nel vecchio quartiere di mio zio (complemento) Hanno costruito un grattacielo di 32 piani
    Dove mio zio viveva da ragazzo (prop.)

    Esiste solo la forma esplicita introdotta da un avverbio o da una locuzione avverbiale di luogo come dove, da dove, nel punto in cui, dal luogo in cui, col verbo all’indicativo o al condizionale.

     La proposizione subordinata modale

    Le proposizioni subordinate modali indica il modo in cui avviene l’azione.
    Ha una funzione analoga a quella del complemento di luogo.
    Es.
    Secondo i tuoi suggerimenti. ( complemento )
    Ho cucinato il pesce

    Come mi avevi suggerito tu ( prop.)

    Nella forma esplicita è introdotta dalle congiunzioni come come, nel modo che, nel modo in cui ecc.
    Ha il verbo all’indicativo o al condizionale o al congiuntivo.
    Nella forma implicita ha il verbo al gerundio presente o all’infinito ( preceduto dalle preposizioni con e a)


     La proposizione subordinata strumentale

    Le proposizioni subordinate strumentali esprimono il mezzo mediante il quale si svolge l’azione della reggente. Ha una funzione analoga a quella del complemento di mezzo.
    Es.

    Piangendo ( prop.)
    Ci commosse

    Con i suoi pianti ( complemento )

    Questa proposizione ha solo la forma implicita ed ha il verbo all’infinito o al gerundio. È introdotta dalle preposizioni con o dalle locuzioni a furia di, a forza di.
     La proposizione subordinata concessiva


    Le proposizioni subordinate concessive indicano la circostanza nonostante la quale avviene il fatto espresso nella reggente. Ha una funzione analoga a quella del complemento concessivo.

    Es.
    Nonostante il freddo terribile di quest’inverno.(comp.)
    I miei fiori non hanno sofferto
    Benché quest’inverno abbia fatto un freddo terribile.(prop.)




    Nella forma esplicita, la concessiva è al congiuntivo se introdotta dalle congiunzioni e locuzioni benché, sebbene, quantunque, nonostante, malgrado che, per quanto.
    È all’indicativo con le locuzioni anche se, neanche se, nemmeno se.
    È introdotta anche da aggettivi e pronomi indefiniti o misti come chiunque, qualunque , qualsiasi, checché, ovunque e dovunque ma solo col verbo al congiuntivo.

    Nella forma implicita ha il verbo al gerundio ed è preceduta da pur(e) o anche , o al participio passato , preceduto da sebbene, benché, quantunque e simili.

     Il periodo ipotetico

    Il periodo ipotetico è formato dalla proposizione condizionale,l’ipotesi, detta pròtasi, e la proposizione reggente,la conseguenza, detta apòdosi.

    Es.
    Se ti senti solo, ----- telefonami.

    Ipotesi ----- conseguenza

    PERIODO IPOTETICO

    La proposizione condizionale:

    La proposizione subordinata condizionale esprime la condizione da cui dipende l’avverarsi di quanto è espresso nella reggente.

    Nella forma esplicita è introdotta dalla congiunzione se e ha il verbo all’indicativo o al congiuntivo.
    Quando è introdotta dalle locuzioni o congiunzioni come qualora, purché, nel caso che, nell’ipotesi che, a patto che, nell’eventualità in cui, ha sempre il congiuntivo.

    Nella forma implicita ha il verbo al gerundio presente, al participio passato, introdotto o non introdotto dalla congiunzione se, e all’infinito preceduto dalla preposizione a.

     La proposizione subordinata eccettuativa

    La proposizione subordinata eccettuativa introduce una eccezione che limita quanto viene detto nella reggente.
    Nella forma esplicita l’eccettuativa è introdotta dalle congiunzioni e dalle locuzioni tranne che, eccetto che, fuorché, se non che, a meno che e ha il verbo per lo più al congiuntivo.
    Nella forma implicita ha il verbo all’infinito introdotto dalle stesse congiunzioni e locuzioni.

    Es. Tollero tutto, tranne che mi si menta. àProposizione eccettuativa

     La proposizione subordinata aggiuntiva

    La proposizione subordinata aggiuntiva indica un fatto o una circostanza accessori che vanno ad aggiungersi a quanto viene detto nella reggente.
    Di norma viene usata solo in forma implicita, introdotta dalle locuzioni congiuntive oltre a, oltre che, con il verbo all’infinito. La forma esplicita è poco usata ed è introdotta della locuzione oltre che.

    Es. Oltre che essere carina, Antonella è anche simpatica.


    Proposizione aggiuntiva

     La proposizione subordinata esclusiva.

    La proposizione subordinata esclusiva indica un fatto che viene escluso rispetto a quanto viene detto nella reggente.
    Nel periodo, la proposizione esclusiva, svolge una funzione analoga a quella che nella proposizione svolge il complemento di esclusione.
    Es. senza la moglie ( complemento )
    Questa volta l’uomo è partito
    Senza portare con sé la moglie ( proposizione )

    Nella forma esplicita l’esclusiva è introdotta dalla locuzione congiuntiva senza che o dalla congiunzione che seguita da un non e ha il verbo al congiuntivo.
    Nella forma implicita è introdotta dalla congiunzione senza e ha il verbo all’infinito.


     La proposizione subordinata limitativa

    La proposizione subordinata limitativa limita il significato di quanto è detto nella reggente, specificando limitatamente a quale ambito va inteso ciò che in essa si dice.
    Essa ha nel periodo una funzione analoga a quella che nella proposizione ha il complemento di limitazione.
    Es.
    Nel salto in alto ( complemento )
    Per quanto riguarda il salto in alto (prop.) Lorenzo è un vero campione.

    Nella forma esplicita è introdotta da locuzioni come per quello che, per quanto, secondo quanto e ha il verbo all’indicativo. Nella forma implicita è introdotta da per oppure da quanto a, in quanto a e ha il verbo all’infinito.



     La proposizione subordinata comparativa

    La proposizione subordinata comparativa contiene un confronto con ciò che si dice nella reggente oppure stabilisce con essa un rapporto di analogia o di diversità.
    Essa ha nel periodo una funzione analoga a quella che nella proposizione ha il complemento di paragone.

    Es. di Mario (complemento)
    Hai lavorato meglio
    Di come abbia fatto Mario. ( proposizione)

    Nella forma esplicita, la comparativa può essere di maggioranza, di uguaglianza o di minoranza ed è introdotta da :
     Più…che, più… di quanto, più di quello che, meglio… di come ( proposizione comparativa di maggioranza)
     Meno… che, meno… di quello che, meno di… quanto, peggio… di come (di minoranza)
     Così… come, tanto … come, tanto… quanto(di uguaglianza)

    Nella forma esplicita il verbo è all’indicativo, al congiuntivo o al condizionale.

    Nella forma implicita il verbo è all’infinito ed è introdotta dalle locuzioni congiuntive piuttosto che, più che.

     La proposizione subordinata avversativa.

    La proposizione subordinata avversativa indica un fatto o una circostanza che risultano contrari a quelli espressi nella reggente.
    Nella forma esplicita è introdotta dalle congiunzioni quando, mentre e laddove e ha il verbo all’indicativo o al condizionale.
    Nella forma implicita è introdotta da locuzioni come invece di, anziché, in luogo di e simili ed ha il verbo all’infinito.


    QUESTI SCHEMI SONO FATTI ESCLUSIVAMENTE DA ME.

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    entony_14™
    Ultima modifica di ToniTheNoob; 27/04/11 alle 20:31

  2.  

  3. #2

  4. #3
    Così... Mi sono passato il tempo e ho fatto gli schemi per la community! XD

  5. #4
    Beato te che non hai nulla da fare...

  6. #5
    Originariamente Scritto da entony_14™
    Così... Mi sono passato il tempo e ho fatto gli schemi per la community! XD
    Eheh community na beata min...a.
    L'hai fatta per la prof di Italiano..
    PS: Stessa Classe.
    I videogiochi non influenzano i bambini. Voglio dire se pac-man avesse influenzato la nostra generazione ora staremmo tutti saltando in sale scure, masticando pillole magiche e ascoltando musica elettronica ripetitiva.

  7. #6
    EHm... <.< a parte che sapevo tutto di quello che hai scritto comunque perchgè lo hai fatto? asd

  8. #7
    Inutile.
    Questo screen ci è costato il ban lol

     
    01000001 01100100 01100101 01110011 01110011 01101111 00100000 01110100 01101001 00100000 01110011 01100101 01101110 01110100 01101001 00100000 01110010 01100101 01100001 01101100 01101001 01111010 01111010 01100001 01110100 01101111 00111111

  9. #8
    Secondo me invece puo essere utile a qualche studente che non ha ben capito le proposizioni subordinate... comunque sia bravo (:
    meru meru meìì!!



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  10. #9
    Originariamente Scritto da Leeu
    Eheh community na beata min...a.
    L'hai fatta per la prof di Italiano..
    PS: Stessa Classe.
    mhahahah! si ... lo ammetto...

  11. #10
    Sono tutte?
    I videogiochi non influenzano i bambini. Voglio dire se pac-man avesse influenzato la nostra generazione ora staremmo tutti saltando in sale scure, masticando pillole magiche e ascoltando musica elettronica ripetitiva.

  12.  

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