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3D Adobe Dimension: mini-recensione e pareri del compositore 2D/3D

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Stefano Novelli

Fondatore
Amministratore
19 Novembre 2007
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Lo ripeterò: Adobe questa volta si è superata. Sto parlando di Dimension, un nuovo compositore grafico 2D e 3D in grado di dare risultati incredibili.
Occhio, ho detto compositore, non è un programma di animazione (quest'ultimo sembra essere nei progetti con Character Animator anche se ancora troppo "acerbo") o di modellazione.

Ma allora, a che cacchio serve Dimension?
Vediamo: entra un cliente e ti fa "senti, abbiamo una fotografia ma vorremmo aggiungerci un altro elemento (i.e. smartphone) si può fare?". Se prima avremmo dovuto ricorrere a Photoshop – e rifare praticamente tutta l'illuminazione a mano – con Dimension ci basta il modello 3D ed applicarlo nella nostra composizione.

"Esticazziusocinemaquattroddì" dirà qualcuno, però anche lì bisognerà risimulare quella che, gergalmente, possiamo definire occlusione ambientale. Dimension, su questo piano, ha invece un algoritmo integrato in grado non solo di calcolare la profondità di un background e la prospettiva (e fin qua nulla di nuovo) ma offre anche una sorta di la luminosità predittiva in grado di comprendere luci, ombre, riflessi di ciò che fa da sfondo.
Il tutto si traduce in: metti il modello 3D, gli dai un materiale (metallo, carta, liquido e blablabla) e uno sfondo. Fai il render. Hai finito.

È sicuramente una ficata, personalmente penso di usarlo in sostituzione ai mockup classici che posso fare con Photoshop (si, importa i PSD e AI) in quanto mi permette di avere maggior controllo degli elementi che sono presenti (ivi compresa una bella funzione "Decal" per applicare grafiche in superficie).

PRO

Un premio va sicuramente all'interfaccia: probabilmente non ho mai visto nulla di così semplice da usare prima d'ora. Sul serio, si fa un tutorial da 1 minuto e siamo già pronti all'uso. Semplicemente incredibile.
La già citata occlusione ambientale predittiva fa fare miracoli anche a chi non abbia avuto il dono della vista: nonostante ci siano dei controller luce e dei preset di scene credibili, nel 90% dei casi non sarà utile usarli.
I Decal (adesivi) sono delle immagini applicabili sulla superficie del programma: seguono lo standard Adobe, ovvero il PNG/PSD a sfondo trasparente.
Niente canali alpha o cose strane, anzi credo che non ci sia nemmeno un picker colore.

CONTRO

Non è tutto oro quel che luccica. Personalmente ho trovato alcuni "difetti", o se vogliamo mancanze, più o meno "pesanti" (dipende principalmente dal workflow di lavoro di ognuno).
In primo luogo è SOLO un compositore (l'ho già detto?) quindi non ha NULLA per fare anche delle brevi correzioni: vuoi smussare l'angolo di un quadrato? Vuoi togliere un poligono di troppo? Vuoi rivedere qualunque cosa? TE LO FAI ALTROVE.

Un'altra "fregatura" è il supporto limitato ai formati 3D: al momento è solo l'OBJ ad essere utilizzabile. Niente formati proprietari, vien da se quindi niente features proprietarie aldilà del semplice modello.
Non sono riuscito ancora a capire né se i materiali hanno uno standard né se è possibile applicare texture esterne (magari create con Substance Painter): quello che più ci si avvicina è appunto Decal, ma non credo che sia così controllabile né che sia appunto quello che mi serve. Indagherò, e comunque basta insistere con sto Creative Cloud che non lo usa nessuno xD

Dulcis in fundo i render: sinceramente mi piacciono, sicuramente sono più credibili degli out-of-the-box di altri rinomati programmi 3D. Ma cristoiddionnipotente, sono LENTI.
E non mi riferisco al render di per se – che comunque fa output sia in PNG che in PSD (miracolo per la post) – ma l'anteprima di render.
L'ANTEPRIMA DI RENDER equivale a un calcio nelle palle in corsa durante un trofeo di calci nelle palle.
Lento, lento, lento.
Si può fare in due modi: in versione "così piccolo che perdi 4 diottrie ogni volta che ci butti un occhio" e "fullscreen". Nel primo caso risulta quasi sempre inutile, nel secondo caso tanto vale fare un render bello e pronto.

CONCLUSIONI

Adobe Dimension è un prodotto che può avvicinare anche chi non sa fare la O con un bicchiere nel mondo del 3D.
Questa è un'arma a doppio taglio: è vero che si fanno "cose fiche" in pochi minuti ma appena ti passa il gaso iniziale per aver usato i preset ci si annoia presto senza dei controlli avanzati.
Questo porta a un secondo "problema": se si vuole utilizzare come start per la composizione 3D... IMHO è praticamente inutile. Può essere carino per una presentazione al volo, appunto un mockup, toh diciamo pure un render come quelli che si vedono sui cartelloni di fronte alle case in costruzione.
Credo però che abbia ancora bisogno non solo di migliorare le prestazioni – ripeto, il render preview è paragonabile a una crocifissione dei testicoli – quanto anche e soprattutto alle funzioni offerte, troppo limitate per un settore così infinito.
Ciò nonostante credo che Adobe Dimension meriti davvero delle attenzioni: dopo aver visto le ultime creazioni di casa Adobe da 10 anni a questa parte (Bridge, Bridge, BRIDGE! anche se Fireworks non scherzava) finalmente con Dimension riesce a riportare nella casa di un hobbista/professionista il WOW che tanto mancava.
Ora c'è da capire dove si vuole arrivare con questo software.

Ed ecco, dopo 24:38 minuti di render, che intanto è venuto fuori (l'autore del modello è di Turbosquid, non mi ricordo il nome. Perdoname por mi vida loca):
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Rodnia -  The Great Conqueror
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