Discussione Ufficiale Articolo ChatGPT ritorna disponibile in Italia! Ecco cosa è cambiato!

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8 Maggio 2020
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ChatGPT torna disponibile in Italia dopo aver risolto le problematiche con il Garante della Privacy italiano. L'accordo raggiunto tra OpenAI e l'autorità prevede nuove misure di tutela dei dati personali e di verifica dell'età degli utenti. OpenAI si è impegnata a fornire agli utenti un'informativa trasparente e conforme al GDPR per la raccolta dei dati personali effettuata da ChatGPT. Tuttavia, non è chiaro se sarà anche avviata una campagna di informazione in merito alla raccolta dei dati in Italia.




1    ChatGPT ritorna disponibile in Italia


Il ripristino del servizio di ChatGPT in Italia rappresenta un passo importante nel disgelo tra il Garante della Privacy italiano e OpenAI. Tuttavia, le negoziazioni tra le parti non sono ancora concluse, e OpenAI deve ancora assolvere tutti gli impegni presi con il Garante italiano, come i sistemi di verifica dell'età per bloccare l'accesso agli under 13.

La vicenda ChatGPT ha suscitato l'attenzione delle autorità a tutela della privacy e dei regolatori dell'intelligenza artificiale in Europa e nel mondo. Solo pochi giorni fa, una commissione del Parlamento europeo ha inserito un emendamento sulla protezione del diritto d'autore dai potenziali abusi degli algoritmi, che lascia intendere che nuovi obblighi sono in arrivo per le società del settore.


2    Quali cambiamenti ha applicato OpenAI per rispettare le prescrizioni del GDPR?


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Innanzitutto quando si effettua il log-in viene mostrato un prompt che chiede agli utenti di dichiarare se hanno più di 18 anni e se hanno meno di avere il consenso dei genitori o del tutore legale per utilizzare ChatGPT. Ulteriori verifiche sull'età saranno implementate entro la fine di Maggio. Come richiesto dal Garante della Privacy.

Cliccando sulla Privacy Policy vengono specificate (secondo la giusta tipologia per il GDPR) le condizioni d'uso del servizio (Consenso) e OpenAI specifica "che i contenuti che ci fornisci siano utilizzati per migliorare i nostri servizi, per esempio per allenare i modelli linguistici che alimentano ChatGPT” l'azienda ha inoltre scritto un blog post in cui conferma che sta riducendo i dati personali presenti nel modello al fine del suo addestramento.

Inoltre adesso è disponibile una modalità "incognito" in ChatGPT che permette agli utenti di non fornire i dati delle conversazioni ad OpenAI come è scritto nel blog post:

"You can switch off training in ChatGPT settings (under Data Controls) to turn off training for any conversations created while training is disabled or you can submit this form. Once you opt out, new conversations will not be used to train our models."

Infine è possibile contattare OpenAI per rimuovere tutti i dati associati al vostro account, frutto delle precedenti conversazioni con ChatGPT. OpenAI ha inoltre lanciato dell'API Business per Aziende e Professionisti che non utilizzano i dati raccolti da terzi per addestrare l'algoritmo di ChatGPT.

OpenAI inoltre si impegna a cancellare dai propri sistemi le informazioni ritenute errate visto che l'azienda è tecnicamente impossibilitata a correggerle.


3    L'accordo con il Garante della Privacy e OpenAI


OpenAI ha agito prontamente per adeguare i propri processi interni e ha introdotto nuove funzioni per la privacy per tutti gli utenti a livello mondiale, soddisfacendo alcune richieste del Garante italiano. L'azienda ha fornito tutte le risposte attese per la scadenza del 30 aprile per chiudere il contenzioso e schivare una multa che poteva arrivare fino a 20 milioni di euro o fino al 4% del fatturato globale annuo.

In conclusione, il ripristino del servizio di ChatGPT in Italia rappresenta una vittoria per entrambe le parti. Tuttavia, la vicenda ha messo in luce l'importanza della tutela dei dati personali nell'era dell'intelligenza artificiale e ha spinto i regolatori a occuparsi del tema.
 
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