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Il recente debutto del token $WLFI ha fatto molto più che creare miliardi di dollari di patrimonio teorico per la famiglia Trump; ha squarciato il velo su una strategia di investimento nel mondo crypto tanto vasta quanto metodica.
Quella che poteva sembrare una serie di iniziative slegate si rivela ora un vero e proprio ecosistema finanziario, che tocca ogni anello della catena del valore digitale, sollevando inevitabili interrogativi sui potenziali conflitti di interesse tra l'impero commerciale e il ruolo politico del presidente, più controverso, degli Stati Uniti d'America.
World Liberty Financial: il cuore pulsante dell'impero crypto e il clamoroso debutto di $WLFI
Al centro di questa rete si trova World Liberty Financial, una piattaforma di finanza decentralizzata che rappresenta il fiore all'occhiello della strategia crypto della famiglia. Co-fondata dai figli del presidente, Eric, Donald Jr. e Barron – con lo stesso Donald Trump che figura come "Co-Founder Emeritus" –, questa iniziativa ha capitalizzato un successo straordinario con il debutto pubblico del suo token, $WLFI. Il lunedì del suo lancio, la famiglia Trump ha visto un incremento del proprio patrimonio teorico di ben 5 miliardi di dollari, un risultato che molti considerano il loro più grande successo finanziario dall'insediamento presidenziale.
Il lancio di $WLFI è stato gestito come una vera offerta pubblica iniziale (IPO), permettendo agli investitori che avevano acquistato privatamente i token di World Liberty Financial di scambiarli sul mercato aperto. Sebbene i token detenuti dai fondatori e dai membri del team rimangano "bloccati" e non vendibili, il debutto ha conferito una valutazione di mercato reale alle loro partecipazioni. Questo ha posizionato $WLFI come l'asset più prezioso dei Trump, superando persino il loro decennale e storico portfolio immobiliare.
Il Presidente Trump stesso aveva contribuito a lanciare World Liberty un anno fa, durante la sua campagna elettorale, promettendo di "rendere l'America di nuovo grande, questa volta con le cripto". L'ascesa di World Liberty è stata accompagnata dalla promozione del settore crypto da parte del Presidente dalla Casa Bianca, con un'azione volta a ridurre la regolamentazione e a esaltare il potenziale delle valute digitali per l'economia statunitense.
In preparazione al debutto di $WLFI, World Liberty ha condotto un'insolita transazione circolare: ha acquisito un'azienda quotata in borsa e ha raccolto 750 milioni di dollari in contanti da investitori per acquistare la criptovaluta stessa. Questo accordo ha fruttato ai Trump circa 500 milioni di dollari, poiché la famiglia detiene fino a tre quarti dei ricavi dalla vendita dei token. Il giorno del lancio, il trading di $WLFI è esploso sugli exchange crypto, con circa un miliardo di dollari di token scambiati in una sola ora. Il prezzo, partito attorno ai 30 centesimi su Binance, ha oscillato, ma al valore più alto, la partecipazione dei Trump è stata valutata oltre 6 miliardi di dollari.
Tuttavia, il mondo crypto è noto per la sua volatilità. Sebbene il prezzo di lancio di $WLFI rappresenti un enorme premio rispetto agli 1,5 centesimi inizialmente pagati dagli investitori, la liquidazione di grandi quantità di criptovalute può far crollare i prezzi. Nonostante World Liberty si impegni a diventare un "serio attore del settore" e non una "memecoin", con piani per un'app mobile e diritti di governance, i critici sollevano dubbi. Vedono in World Liberty un potenziale veicolo di influenza sulla famiglia Trump, con la sua crescita alimentata da partner e investitori che potrebbero cercare favori dalla Casa Bianca, come nel caso di Binance, il cui fondatore condannato avrebbe cercato la grazia presidenziale. La Casa Bianca ha negato qualsiasi conflitto di interessi, e il CEO di World Liberty, Zach Witkoff, ha insistito sulla natura strettamente privata dell'azienda.
Trump Media: il tesoro digitale e le alleanze strategiche
La Trump Media & Technology Group, nota per la gestione del social network Truth Social, agisce come il braccio "corporate" della strategia crypto. Adottando un modello simile a quello di giganti come MicroStrategy, l'azienda punta ad accumulare Bitcoin direttamente nel proprio bilancio aziendale come riserva di valore per oltre 2.5 miliardi di dollari. Una quota di controllo del valore di circa 2 miliardi di dollari è detenuta in un trust a nome di Donald Jr. L'ambizione non si ferma qui: attraverso una partnership con Crypto.com, è stata lanciata la Trump Media Group CRO Strategy, un veicolo finanziario creato appositamente per accumulare il token nativo della piattaforma, CRO, dimostrando una visione a lungo termine sul mercato degli altcoin.
American Bitcoin: alla conquista del mining
La famiglia Trump non si limita a investire in asset digitali, ma punta a controllare anche i mezzi di produzione. Con American Bitcoin, l'obiettivo è entrare nel cuore industriale del settore. Questa nuova e ambiziosa società di mining, sostenuta da Eric e Donald Jr. in collaborazione con il colosso Hut 8, è stata concepita per diventare "il più grande e più efficiente miner di bitcoin al mondo". La cordata familiare e il suo partner detengono una quota di controllo schiacciante, pari al 98% della nuova entità, assicurandosi una posizione dominante nella generazione di nuovi bitcoin.
La febbre speculativa: da $TRUMP agli NFT
Dimostrando una notevole capacità di monetizzare la cultura digitale e l'enorme seguito mediatico, la famiglia ha cavalcato con successo l'onda degli asset più speculativi. Con il lancio dei memecoin $TRUMP e $MELANIA, hanno scatenato una vera e propria frenesia di acquisto, trasformando il buzz mediatico in capitale secondo CoinGecko, il valore delle memecoin è sceso rispettivamente a 1,7 miliardi e 144 milioni di dollari, dai 9 miliardi e 1,6 miliardi registrati poco dopo il lancio.
A questo si aggiunge un'incursione redditizia nel mondo degli NFT, con la vendita di carte collezionabili digitali e altri oggetti brandizzati che, secondo le dichiarazioni, hanno generato redditi milionari sia per il Presidente che per la First Lady. Trump ha generato 1.16 milioni di dollari dai suoi NFT e la First Lady Melania circa 216.000 dollari.
L'assalto alla finanza: ETF e partecipazioni dirette
L'ultimo capitolo di questa strategia riguarda la costruzione di un ponte tra il mondo crypto e la finanza tradizionale. Trump Media, in collaborazione con Yorkville, sta pianificando il lancio di almeno tre Exchange-Traded Funds (ETF), prodotti finanziari che permetterebbero di investire in Bitcoin, Ethereum e altri principali asset digitali attraverso i canali convenzionali.
Questo disegno strategico è completato da investimenti personali, come le quote di circa il 6,3% che Eric e Donald Jr. detengono ciascuno in Dominari Holdings, un veicolo di tesoreria specializzato proprio in criptovalute, chiudendo così il cerchio di un impero finanziario a tutto tondo.