Ultima modifica:
Secondo un report di Chainanalysis, i furti di cryptovalute del 2025 hanno già superato, in poco meno di metà anno, quelli del 2024. Quest'anno sono stati rubati ben 2.17 miliardi di dollari in cryptovalute. Ma anche i wallet privati sono a rischio con un preoccupante aumento dei "wrench attacks".
Il furto maggiore è quello subito dall'exchange ByBit nel Febbraio 2025 con 1.5 miliardi di dollari rubati, il più grande hack nella storia delle cryptovalute, gli aggressori hanno preso il controllo di un hot wallet appartenente alla borsa di criptovalute ByBit e hanno spostato un'enorme quantità di token basati su ETH per un valore nozionale di circa 1,5 miliardi di dollari (anche se va notato che una tale quantità di token rubati non potrebbe essere rapidamente incassata per un tale numero di dollari senza influenzare il prezzo dell'ETH). L'amministratore delegato di Bybit, Ben Zhou, ha confermato l'attacco su Twitter, scrivendo che un aggressore ha utilizzato una tecnica di phishing avanzata per prendere il controllo dell'hot wallet.
Ciò che rende questa tendenza particolarmente allarmante è la sua velocità e consistenza.
Mentre il 2022, in precedenza l'anno peggiore in assoluto, ha richiesto 214 giorni per superare i 2 miliardi di dollari di valore rubati dai servizi, il 2025 ha raggiunto un volume di furti paragonabile in soli 142 giorni.
Attualmente, il 2025 è peggiore del 2022, stando ai dati ottenuti soltanto alla fine di giugno. Se questa tendenza dovesse continuare, il 2025 potrebbe concludersi con oltre 4,3 miliardi di dollari rubati solo agli exchange di cryptovalute.
Un altro dato emerso dalle analisi è l'attacco dei wallet personali in aumento, cosa che denota come gli hacker stanno diversificando le loro tattiche e i loro obbiettivi nel tempo. I furti di wallet personali aumentano per vari motivi, tra cui l'aumento della sicurezza dei servizi più grandi dato il numero crescente di attacchi e l'aumento di persone che detengono cryptovalute come riserva di valore.
Gli utenti che subiscono il maggior numero di attacchi e le perdite peggiori sono gli utilizzatori di Bitcoin. Una caratteristica preoccupante degli attacchi a wallet privati è l'aumento di casi di "wrench attacks" ovvero quando si opta per la violenza fisica o coercizione sul detentore dei fondi per sottrarglieli. Un caso molto noto è stato quello del turista italiano rapito a New York e torturato per tre settimane.
Chainanalysis suggerisce per altro una correlazione tra l'aumento degli attacchi di questo tipo e l'aumento del valore del Bitcoin, ma anche soltanto la percezione di un aumento del valore nel lungo periodo. Questa correlazione suggerisce di optare per alcune misure di sicurezza, come mantenere il riserbo sul proprio patrimonio in cryptovalute, può essere importante quanto le misure di sicurezza tecnica (come la conversione del proprio patrimonio in private coins o l'utilizzo di cold wallet). Gli utenti dei Paesi ad alto tasso di rischio come USA, Giappone e Germania dovrebbero essere particolarmente attenti alla loro impronta digitale e alla loro sicurezza fisica.