Discussione Il nuovo fronte dell'anonimato: VPN a IP residenziali

18 Dicembre 2014
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Salve,

ho acquistato da poco StarVPN, nel pacchetto premium medio (non ricordo il nome esatto), che fornisce 15 cambi di IP residenziali statici, in 5 Paesi del mondo (USA, Canada, Italia, Germania, UK) + IP da datacenter. Il tutto a 20$ al mese.

Onestamente 20$ al mese non sono pochi per soli 15 cambi di IP al mese, ma lo ritengo un servizio ormai essenziale, poiché molti siti e servizi sono bloccati, o non vengono erogati ad users con IP shared. Forse a molti di voi non servirà, ma ad esempio, la maggior parte dei VoIP providers non mi attivano l'utenza o non mi fanno proprio accedere al modulo di registrazione se connessa da VPN non residenziale (vedi Commpeak, Telnyx, etc.). Allo stesso modo, gestori di numeri virtuali, VCCs (Virtual Credit Cards), etc. ammettono soltanto IP residenziali. In ultimo, anche servizi finanziari e conti correnti sono accessibili soltanto da linee residenziali, pena rischio blocco dell'intero CC e account.
PayPal stesso, se "odora" VPN users, emette controlli captcha multipli e dopo pochi minuti che hai aperto l'account, ti fa comparire il messaggio che dice che l'account è stato limitato per motivi "salcazzo quali"... morale? Sempre il solito, ovvero obbligo di fornire i documenti d'identità.

Credo che sia un servizio complementare ad una VPN standard, da non usare sempre, per non terminare gli IP e il traffico a disposizione, ma indispensabile per aprire account ed utilizzare molti servizi d'uso comune e di una certa importanza.

E' possibile utilizzare la VPN tramite app, opure con credenziali OpenVPN, oppure proxy software. L'app disponde di controlli avanzati sui DNS (molte recensioni scrivono che ci sono DNS leaks, invece è perché vanno settati adeguatamente... se lasci quelli locali, è ovvio che compariranno nel test! Mentre se vengono impostati gli AT&T USA, non compariranno quelli del proprio Paese), WebRTC leaks prevention, etc. Solo il Kill Switch funziona un po' a pazzo suo, ovvero se si sgancia la connessione, diventa difficoltoso riconnettersi a internet se esso è attivato.

Sulla Privacy Policy non mi esprimo, poiché ormai va di moda scrivere ovunque "NO LOGS", poi nelle regole ti ritrovi la dicitura "è vietato utilizzare il servizio a scopo di hacking o criminale"... e allora pazzo dici che non logghi?! Come associ le attività ad un preciso IP?

Quindi... fidarsi sì, ma non troppo.
Non per veri illeciti penali, che sconsiglio in ogni caso di mettere in atto (disclaimer d'obbligo LOL).