Discussione Red Hat Red Hat ha limitato l'accesso al codice sorgente di RHEL 9 ai soli clienti

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9 Dicembre 2021
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Red Hat limita il codice sorgente RHEL 9 ai soli clienti​

Red Hat azienda attivissima nello sviluppo dell'open source, nei suoi contributi a Linux con la sua distribuzione commerciale di RHEL e attualmente parte di IBM ha deciso di limitare l'accesso al codice sorgente della suddetta solo ai clienti. Attirando su di se le ire della community e sollevando un polverone.

1    Introduzione

È dato di fine Giugno che Red Hat abbia deciso di rendere non accessibile ai non clienti i codici sorgenti delle sue soluzioni commerciali inerenti a RHEL 9, infatti, facendo una valutazione a posteriori si denota il fatto che senza il supplemento dei sorgenti molti delle distro Centos-based finiranno a gambe all'aria, non che non fosse noto il fatto che l'azienda dal cappello rosso fosse ostile a suddetti progetti. Infatti, dalla morte del progetto Centos a favore di Centos stream essa ha espresso chiaramente l'idea che se la sua utenza avesse voluto una distro server stabile ed efficiente avrebbe dovuto sganciar pecunia per la soluzione commerciale RHEL.

1.1    Centos Stream

Nel 2021 uno dei fatti che lasciò tutti quanti basiti fu proprio il fatto che il progetto Centos dopo anni di sviluppo e una stabilità rinomata fosse stato chiuso dalla stessa Red Hat che decise di renderla una Rolling release per motivi abbastanza discutibili, anche su questo ci furono diversi rumor inerenti alle motivazioni per cui il progetto fosse stato modificato di sana pianta, da chi imputava la colpa all'allora recente assorbimento da parte di IBM a chi decantava l'ennesima manovra poco chiara come nel caso del driver audio PulseAudio che anche quello fu un prodotto criticatissimo dell'azienda.

Da quel momento in poi, sia RHEL che centos deriveranno direttamente da Fedora Linux, base di tutti i test di Red Hat e sua distro ammiraglia a lato Desktop con Fedora Workstation.

Ora il sottoscritto non è mai stato un estremo amante delle distribuzioni basate su pacchettizzazione RPM e Fedora in particolare non soddisfa il mio modo di concepire l'usabilità lato desktop ma ho notato comunque che sulla stabilità dei pacchetti non è messa malaccio, per quanto una Debian o una sua derivata sia comunque più completa in tal senso, infatti, usando una debian Sid per un periodo riuscii ad avere un esperienza utente molto buona e abbastanza comoda utilizzando comunque qualche repo esterno come non-free e contrib quindi penso sia una questione di gusti. Aggiungo che a lato server ho sempre utilizzato Debian stable sui miei server quindi per quanto SELinux sia interessante alla fin fine si può comunque avere un alternativa tra cui AppArmor che consente comunque di avere una buona granularità dei permessi.

2    Ma Red Hat può farlo?

Red Hat può fare tranquillamente visto che la licenza GPL prevede semplicemente che chi accede al binario di un determinato software deve avere anche accesso al codice sorgente, quindi visto che gli utilizzatore di RHEL possono accedere al sorgente il problema non si pone.

Quindi legalmente non ci sono problemi, il codice sorgente è accessibile ai diretti interessati e i punti della GPL sono perfettamente soddisfatti.

3    Conseguenze reali di tale approccio

Tutte le derivate di RHEL non avranno vita facile, perché non avendo più accesso ai repository non potranno più ricevere gli update. Quindi progetti come Roky e Almalinux non se la passeranno benissimo. Anche Oracle ha fatto una dichiarazione a riguardo avendo anche lei una distro basata su RHEL, la famigerata Oracle Linux, distro server abbastanza utilizzata e che da una decina d'anni è disponibile gratuitamente distribuita dalla stessa Oracle.

Per il resto vedremo in futuro se i suddetti progetti resteranno o meno in piedi, ricordo che fui uno dei primi a parlare di Rocky Linux appena fu dichiarata la sospensione di Centos, visto che comunque fare un porting su distro differenti che magari hanno le directory dei servizi principali disposte diversamente creerebbe non pochi problemi e costi nel portare la soluzione altrove.

3.1    Cosa succede a chi condivide i sorgenti?

Se un possessore di account Red Hat prova a divulgare i sorgenti si troverebbe con il ban dal servizio.

4    Soluzioni alternative

Visto che comunque la situazione ormai è questa le soluzioni possibili sono del seguente tipo:
  • Se si è vincolati a RPM esiste OpenSuSe e SUSE che svolge comunque il suo compito senza troppi sbattimenti;
  • Altrimenti si fa il porting della propria soluzione su Ubuntu/Debian e da SELinux ad AppArmor tagliando in modo definitivo la testa al toro, ovviamente questa soluzione non è la meno dispendiosa, ha un costo sistemistico importante e anche delle tempistiche per essere messo effettivamente in produzione.

5    Video dedicato