Discussione Aion 2: è stato svelato con un teaser

SmoonStyle

Utente Platinum
11 Maggio 2014
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NCSoft, con un brevissimo teaser trailer pubblicato su YouTube, ha svelato Aion 2, nuovo titolo della famosa serie di MMORPG. Durante la convention tenuta nel 2018, infatti, NCSoft aveva annunciato l’esistenza del prodotto. Si passa poi allo scorso febbraio, mese in cui, con un messaggio agli investitori, i dirigenti dell’azienda sudcoreana hanno dichiarato che il 2025 sarà un anno di “svolta” per l’azienda.

Hanno detto anche che Aion 2 uscirà in Corea e Taiwan nella seconda metà di quest’anno, diventerà globale solo dopo e con un “approccio diverso”, simile al lancio di Throne and Liberty. Inoltre il titolo sarà cross-platform: questo vuol dire che uscirà su PC e mobile.

Questo capitolo si svolge 900 anni prima di Aion: The Tower of Eternity. Sarà diverso dal suo predecessore per PC poiché non avrà due fazioni distinte, bensì delle fenditure dimensionali che daranno accesso a grandi aree di battaglia PvP. Sarà il giocatore a decidere se stare dalla parte degli invasori o da quella dei difensori. Stando a quanto rivelato da NCsoft, infine, non vi saranno più le solite classi: ogni giocatore potrà utilizzare le diverse armi per creare un proprio stile di combattimento, e l’utilizzo delle ali sarà centrale nel sistema di combattimento.

Aion 2 verrà presentato ufficialmente il prossimo 29 maggio:

 
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NCSoft, con un brevissimo teaser trailer pubblicato su YouTube, ha svelato Aion 2, nuovo titolo della famosa serie di MMORPG. Durante la convention tenuta nel 2018, infatti, NCSoft aveva annunciato l’esistenza del prodotto. Si passa poi allo scorso febbraio, mese in cui, con un messaggio agli investitori, i dirigenti dell’azienda sudcoreana hanno dichiarato che il 2025 sarà un anno di “svolta” per l’azienda.

Hanno detto anche che Aion 2 uscirà in Corea e Taiwan nella seconda metà di quest’anno, diventerà globale solo dopo e con un “approccio diverso”, simile al lancio di Throne and Liberty. Inoltre il titolo sarà cross-platform: questo vuol dire che uscirà su PC e mobile.

Questo capitolo si svolge 900 anni prima di Aion: The Tower of Eternity. Sarà diverso dal suo predecessore per PC poiché non avrà due fazioni distinte, bensì delle fenditure dimensionali che daranno accesso a grandi aree di battaglia PvP. Sarà il giocatore a decidere se stare dalla parte degli invasori o da quella dei difensori. Stando a quanto rivelato da NCsoft, infine, non vi saranno più le solite classi: ogni giocatore potrà utilizzare le diverse armi per creare un proprio stile di combattimento, e l’utilizzo delle ali sarà centrale nel sistema di combattimento.

Aion 2 verrà presentato ufficialmente il prossimo 29 maggio:


Ci voleva finalmente un nuovo mmo di classe!
Attendo con impazienza
 
Aion 2: annunciata la data di lancio per Corea e Taiwan
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NCSoft ha annunciato che Aion 2, il seguito ufficiale svelato a metà maggio del celebre MMORPG lanciato nel 2008, debutterà il 19 novembre in Corea del Sud e a Taiwan.

Per l’occasione è già stata aperta la possibilità di pre-registrarsi sia sul sito ufficiale sia nei principali store digitali dei due Paesi. Per accompagnare il lancio, la società sudcoreana ha previsto una serie di iniziative. A partire dal 16 ottobre sarà aperta la prenotazione dei nomi per personaggi e server mentre dal 16 novembre sarà possibile scaricare il client di gioco e iniziare a personalizzare il proprio personaggio in vista dell’uscita ufficiale. Chi sceglierà di preregistrarsi riceverà ricompense in-game tra cui un pet e 100.000 Kinah, la valuta del mondo di Aion.

Durante l’evento in diretta streaming Aion2Night, di cui potete vedere la replica in calce all’articolo, NCSoft ha mostrato in anteprima alcune sequenze di gameplay. L’azienda ha illustrato anche il modello di business, che prevede elementi come abbonamenti e pass insieme a oggetti estetici. Particolare attenzione è stata dedicata al nuovo sistema di scambio tra valuta di gioco e valuta premium, pensato per offrire maggiore flessibilità ai giocatori.

Uno dei momenti più attesi della presentazione è stato l’annuncio del ritorno dell’Abyss, la modalità PvP che ha reso celebre il primo capitolo, accompagnata dalla dimostrazione della classe Assassin.

Ricordiamo che il lancio globale di Aion 2 è previsto intorno alla metà del 2026.
 
Aion 2: annunciata la data di lancio per Corea e Taiwan
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Il seguito ufficiale svelato a maggio del celebre MMORPG del 2008 e sviluppato da NCSoft in Unreal Engine 5. Previsto per il 19 novembre, il lancio ufficiale del gioco in Corea del Sud e Taiwan è andato molto male. A sole 15 ore dall’uscita, il team di sviluppo è stato costretto a organizzare una diretta streaming d’emergenza per scusarsi con i giocatori, dopo una serie di problematiche tecniche e controverse scelte di monetizzazione che hanno mandato su tutte le furie la community.

Partiamo dall’inizio: il gioco è stato lanciato a mezzanotte, ma nelle prime ore migliaia di giocatori hanno segnalato impossibilità totale di connettersi ai server. Inoltre un bug strutturale ha impedito l’accesso a tutti quegli utenti che avevano prenotato i nomi dei personaggi in anticipo, ma non avevano ancora completato la creazione del character.

Il responsabile della divisione business del gioco, So In-seop, ha aperto la conferenza stampa d’emergenza ammettendo: “Non ho scuse da offrirvi, sono veramente dispiaciuto.”

Ma i problemi per il titolo non sono finiti qui. La community ha accusato NCSoft di aver mentito spudoratamente sulle politiche di monetizzazione free-to-play. I giocatori hanno scoperto il contenuto dei pacchetti a pagamento in valuta premium “Quna”, dopo che il producer Kim Nam-jun aveva dichiarato pubblicamente che oggetti legati all’aumento della potenza di combattimento, come le “Pergamene dell’Anima” e le “Pergamene di Potenziamento Combattimento”, non sarebbero stati venduti nello shop. Invece, al day one, i pacchetti contenevano esattamente quegli oggetti.

In risposta alle pesanti accuse, NCSoft ha annunciato misure drastiche: sospensione immediata della vendita dei quattro pacchetti incriminati, distribuzione gratuita a tutti i giocatori degli oggetti controversi, azzeramento dei costi per il reset delle skill, dimezzamento dei prezzi dei consumabili nello shop, raddoppio delle ricompense per le quest e reintroduzione dell’Assist Mode per il grinding automatico.

Ultimo, ma non per importanza, segnaliamo che le azioni di NCSoft hanno chiuso la giornata con un pesante crollo del 14,16%.

Ricordiamo che il lancio globale di Aion 2 è previsto nella seconda metà del 2026. Ci saranno due tipi opzionali di abbonamento mensile: il primo è un abbonamento mensile standard da circa 14 dollari, mentre il secondo è un abbonamento premium da 20 dollari.
 
JPMorgan declassa le azioni NCsoft dopo la delusione di Aion 2
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Ha avuto un peso non indifferente quello che la NCSoft Corp ha subito dopo il fallimentare lancio di Aion 2, uno dei prodotti di punta della società, tanto da far sentire un calo anche sul piano economico-finanziario; JPMorgan ha declassato il rating delle azioni di NCsoft Corp (KS:036570) da Neutral a Underweight e ha ridotto il suo target di prezzo a 140.000 KRW da 230.000 KRW in seguito alla ricezione negativa del nuovo gioco della società.

Le azioni NCsoft sono scese del 15% rispetto al calo dello 0,6% del più ampio indice KOSPI dopo il lancio di Aion 2, che ha ricevuto feedback negativi da giocatori e streamer, raggiungendo solo il 5° posto nella classifica dei ricavi iOS alle 20:00 KST.

JPMorgan ha osservato che, sebbene Aion 2 rappresenti un discreto miglioramento rispetto al precedente titolo TL della società, il suo gameplay iniziale ha deluso rispetto alle aspettative del mercato per un MMO di nuova generazione con un’esperienza differenziata e l’atmosfera dell’Aion originale.

La banca d’investimento ha espresso particolare preoccupazione per i problemi riemersi riguardanti il modello di business del gioco, che include la vendita di pacchetti nonostante le ripetute promesse della direzione di non vendere oggetti a pagamento, potenzialmente danneggiando l’immagine del marchio NCsoft e la fedeltà degli utenti nazionali.

JPMorgan ha tagliato le previsioni di utile operativo per NCsoft del 2026 e 2027 rispettivamente del 32% e del 45%, principalmente a causa della riduzione delle stime di ricavi di Aion 2 del 32% e del 29% a 413 miliardi di KRW e 258 miliardi di KRW per quegli anni.
 
L'editor di Aion 2 viene usato per sessualizzare persone reali, per un avvocato è un reato
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L'MMORPG Aion 2 ha un editor così potente che consente di ricreare persone reali in modo convincentissimo, al punto che sessualizzarle potrebbe essere un reato.

Aion 2 è disponibile in Corea del Sud e Taiwan da novembre 2025. Si tratta del seguito di un MMORPG di grande successo in patria, Aion, risalente al 2009. In futuro pare che possa arrivare anche in occidente, ma non c'è ancora una data d'uscita confermata. Detto questo, il gioco è stato accolto davvero molto male, in parte per via delle microtransazioni pay-to-win ultra rapaci, e in parte a causa dell'editor, che consente di creare delle versioni fortemente sessualizzate di persone reali. In particolare viene usato per le celebrità, il che sarebbe già abbastanza grave, ma a gettare benzina sul fuoco c'è il fatto che consente di rappresentare anche dei personaggi minorenni.

Per andare più sullo specifico, Aion 2 include lo "Style Shop", ossia un mercato aperto in cui i giocatori possono caricare preset dei personaggi personalizzati che creano. Altri utenti possono acquistarli e usarli, con i ricavi che vengono poi suddivisi tra l'editore e l'autore del contenuto.

Secondo la testata coreana GameMeca, molti di questi preset sarebbero addirittura elencati con i nomi reali delle idol, lasciando davvero pochi dubbi sull'obiettivo degli autori. Considerato che il gioco include tanti costumi decisamente sexy e che tante delle celebrità riprodotte in-game sono minorenni, la questione non ha mancato di generare delle controversie, dividendo l'opinione pubblica tra chi condanna il gioco e chi afferma che sia lecito fare ciò che si vuole, rimanendo nei confini dello stesso.

Secondo l'avvocato sudcoreano Jeong-Mok Kang, comunque, la questione non riguarda soltanto le opinioni degli utenti, ma potrebbe avere anche dei seri risvolti legali. Basandosi sulla legge vigente e su dei precedenti giudiziari, Kang ritiene che sia i giocatori coinvolti sia NCSoft, che fornisce l'editor e la piattaforma di vendita dei preset, da cui trae del lucro, potrebbero potenzialmente essere ritenuti responsabili di quanto sta avvenendo.

Secondo le leggi sudcoreane sui crimini sessuali digitali e sui deepfake, c'è reato quando immagini, video o audio con il volto, il corpo o la voce di una persona vengono modificati contro la volontà dell'interessato, in modo tale da suscitare desiderio sessuale o provocare umiliazione sessuale. Sebbene il caso di Aion 2 riguardi dei modelli 3D e non delle fotografie reali, Kang ha sottolineato che nei procedimenti legati ai deepfake di solito non conta tanto la tecnica con cui il contenuto è stato creato, quanto la percezione che ne hanno le persone. In altre parole, se la maggioranza riconosce un personaggio di un MMORPG come una specifica idol, soprattutto se minorenne, allora vestirlo con abiti sexy e diffonderne le immagini può essere trattato come un reato sessuale nel mondo reale, in modo analogo agli abusi tramite deepfake.

Inoltre, anche qualora non si arrivasse a sanzioni penali legate ai reati sessuali, Kang ritiene altamente probabile un'azione civile per violazione dei diritti d'immagine. "Quando gli utenti condividono preset di personaggi personalizzati modellati su idol o celebrità per aumentare le visualizzazioni sui loro canali YouTube, attirare attenzione in-game o ottenere altri vantaggi, si tratta di un caso da manuale di utilizzo non autorizzato dell'immagine altrui".

È interessante notare come l'avvocato osservi anche che l'editore di Aion 2, NCSoft, non potrebbe sminuire la sua responsabilità, facendo cadere la colpa sugli utenti, dal momento che controlla tutti i dati di gioco (compresi quelli mostrati pubblicamente nello Style Shop) e trae profitto dalla vendita dei costumi sexy che rendono possibile la sessualizzazione dei personaggi. Insomma, potrebbe essere considerato corresponsabile qualora venisse stabilito che non abbia fatto nulla, nonostante sia a conoscenza della situazione.

Comunque sia, al momento non esistono procedimenti legali contro Aion 2, quindi parliamo ancora di una mera ipotesi. Staremo a vedere se in futuro la situazione migliorerà e se sarà fatto qualcosa in merito.
 
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Svelati i bilanci del 2025 di NCSoft: Aion 2 uscirà in Occidente a settembre
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Come succede ogni anno è arrivato il rapporto finanziario del quarto trimestre del 2025 di NCSoft, che mostra dati insolitamente positivi per la multinazionale sudcoreana che aveva passato un 2024 non proprio felice.

A quanto pare dopo il lancio disastroso di Aion 2, il titolo ha incassato oltre 100 miliardi di won coreani, ovvero più di 68 milioni di dollari USA, nei 46 giorni dalla sua uscita su PC e mobile, con la vendita dei “membership-purchased characters” che ha superato il milione.

Le forti vendite di Aion 2 hanno portato anche alla promozione di alcuni dei suoi sviluppatori principali all’interno dell’azienda, inclusi il produttore esecutivo Baek Seung-uk, promosso a vicepresidente, e il produttore Kim Nam-joon, avanzato a vicepresidente senior. I dati dimostrano che inaspettatamente tutti i problemi per cui i fan occidentali e coreani si erano agitati, non sono stati abbastanza per fermare i ricavi.

Nel quarto trimestre del 2025, NCSOFT ha registrato ricavi per 404,2 miliardi di KRW, un utile operativo di 3,2 miliardi di KRW e una perdita netta di 1,5 miliardi di KRW. I ricavi trimestrali sono aumentati del 12% rispetto al trimestre precedente (QoQ).

In particolare, le vendite dei giochi online per PC sono salite a 168,2 miliardi di KRW, segnando il fatturato trimestrale più alto dell’azienda per il settore PC dal 2017, grazie al lancio di successo di Aion 2 il 19 novembre. Ciò ha rappresentato un balzo del 92% rispetto al trimestre precedente e un aumento dell’80% su base annua (YoY).

In particolare il lancio ufficiale di Aion 2 è previsto in Occidente nel terzo trimestre del 2026, più precisamente a settembre.

Durante la conferenza con gli investitori NCSoft ha dichiarato che, anche senza contare il lancio di Aion 2, i suoi MMO storici hanno avuto un anno solido, trainati principalmente dalle vendite delle espansioni di Guild Wars 2, sottolineando il fatto che Visions of Eternity ha venduto particolarmente bene, portando ArenaNet al suo miglior trimestre dal 2017, nonostante l’inflazione.

Il modello delle espansioni annuali di Guild Wars 2 sta producendo ricavi costanti e solidi e non sembra correre pericoli, nonostante la compagnia di Bellevue non abbia ancora annunciato l’esistenza della prossima espansione.

Sempre durante la conferenza, NCSoft ha anche illustrato i piani per Lineage Classic, il cui lancio ufficiale è avvenuto oggi, oltre ad Aion Mobile e Guild Wars Mobile gestiti dalla cinese Shengqu Games. Se si sapeva già di Aion Mobile (destinato al mercato cinese), invece non c’è alcuna informazione precisa su Guild Wars Reforged Mobile, tranne qualche info non ufficiale, e potrebbe trattarsi semplicemente del lancio cinese del titolo che funziona già su Steam Deck.

In definitiva nonostante i dubbi dei giocatori coreani riguardo alla monetizzazione di Aion 2, e la preoccupante percezione creatasi nei fan occidentali che ne attendono il lancio globale, i risultati economici evidenziano numeri di vendita così grandi che hanno concluso il 2025 di NCSoft in maniera luminosa.
 
NCSoft: il CEO di NC America parla di Aion 2, del futuro degli MMO e dell’industria
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In occasione della GDC 2026 di San Francisco, i colleghi di Wccftech hanno avuto l’opportunità di intervistare Jeonghee “JJ” Jin, CEO di NC America, la divisione occidentale di NCSoft che gestisce il portfolio della compagnia in Nord e Sud America, Europa, Australia e Nuova Zelanda. L’intervista tocca diversi temi interessanti, dalla lineup di titoli in arrivo alla visione sul futuro del genere MMORPG. Ve la riassumiamo.

Jin, insediatasi nel ruolo a metà 2024 dopo un’esperienza in Pearl Abyss e prima ancora in Trion Worlds, ha raccontato come NC America sia quasi raddoppiata nelle dimensioni in un anno e mezzo, con la filosofia di costruire un team “forte ma snello“, in grado di reagire rapidamente ai feedback della community senza appesantirsi con troppa burocrazia.

Sul fronte dei titoli il piatto forte rimane Aion 2, il sequel dell’iconico MMORPG del 2008 lanciato in Corea lo scorso novembre con un debutto travagliato, ma che ha poi generato oltre 68 milioni di dollari in 46 giorni. Per il lancio occidentale, previsto a settembre, Jin ha confermato che NCSoft sta lavorando attivamente a una versione globale con modifiche e adattamenti pensati per il pubblico occidentale, senza limitarsi a portare la build coreana così com’è.

Per gestire questo progetto cruciale è stato assunto Mervin Lee Kwai, veterano del genere ed ex executive producer di ArcheAge ai tempi di Trion Worlds. Riguardo a una possibile versione console, Jin si è detta personalmente convinta che Aion 2 meriti di arrivare su ogni piattaforma, ma al momento non ha potuto confermare nulla.

Per quanto riguarda invece Cinder City, lo shooter MMO open world in terza persona sviluppato da BigFire Games in Unreal Engine 5, il lancio è ancora previsto nel 2026 e una closed beta arriverà a breve: la data precisa verrà definita dopo aver valutato le reazioni dei giocatori al test.

Su Horizon Steel Frontiers, l’MMO sviluppato in collaborazione con Guerrilla Games e Sony Interactive Entertainment, Jin ha parlato di uno sviluppo che procede molto bene, definendo il mondo di gioco “stupendo”. Il prodotto è stato annunciato per PC e mobile in cross-play, ma alla domanda su una possibile versione PlayStation 5 il CEO ha lasciato la porta aperta, dicendo che “c’è assolutamente la possibilità che arrivi altro”.

L’intervista ha toccato anche altri progetti del portfolio, come Time Takers e Limit Zero Breakers, per i quali una data di test sarà annunciata presto, e l’accordo di publishing per DEFECT, uno shooter cyberpunk dello studio emptyvessel scelto per diversificare il catalogo.

Il CEO di NC America ha fatto anche una la riflessione sul futuro del genere MMORPG. Alla domanda diretta se scommettere su un nuovo MMO occidentale sia ancora sensato, dopo anni di cancellazioni e chiusure di studi, Jin ha risposto senza esitazione, dipingendo un quadro ciclico dell’industria in cui il peggio sarebbe ormai alle spalle.

Ecco le parole di Jeonghee “JJ” Jin tradotte in italiano:

Non è assolutamente un salto nel buio. C’è una possibilità concreta. Quello che stiamo vedendo è uno schema ciclico, e credo che siamo al punto più basso del ciclo. Questo non significa che l’industria sia rotta, significa che il ciclo si è resettato. Sono una persona ottimista per natura, e credo che ci stiamo dirigendo verso un ciclo ascendente. In NC America stiamo lavorando su più progetti e stiamo cercando attivamente di firmare più accordi di publishing. Guardate i dati: un numero enorme di giocatori passa ancora un tempo significativo in giochi che hanno 10 o 15 anni. C’è un pubblico leale, che forma comunità genuine, che rende i giochi parte della propria vita. Dicono che è un genere vecchio, di nicchia, costruito per una generazione precedente. Forse. Ma le tendenze in qualsiasi industria creativa tornano. I giocatori più giovani crescono in Roblox e Minecraft, imparando già cosa significhi appartenere a un mondo e a una comunità virtuale. Credo che questo sia di buon auspicio per gli MMORPG nel lungo periodo.

Infine, sul tema dell’intelligenza artificiale nei videogiochi Jin ha tenuto una posizione equilibrata. NCSoft è una delle compagnie che più ha investito nella ricerca in IA, con una divisione dedicata recentemente scorporata nella società separata NCAI. Secondo il CEO l’IA non deve sostituire la creatività umana, ma può essere uno strumento utile per migliorare l’efficienza dei processi produttivi e gestire gli aspetti più meccanici della produzione, come la localizzazione e il servizio clienti, dove NCSoft la sta già applicando con risultati positivi.
 
Aion 2 arriva su Steam: cosa cambia nel sequel atteso da 18 anni
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A distanza di quasi due decenni dall’uscita del titolo originale, PCGamesN ha confermato che Aion 2 si prepara a un lancio completo su Steam. A disposizione dei giocatori ci saranno server distribuiti su quattro continenti e un’ampia gamma di opzioni linguistiche, nel tentativo di accontentare una base di fan che attende questo seguito con impazienza.

Lo sviluppatore NC America ha ufficialmente annunciato che Aion 2 sarà disponibile quest’anno sia su Steam sia sul proprio launcher proprietario, Purple. Sebbene la finestra di rilascio possa apparire generica, i giocatori che hanno atteso diciotto anni per questo momento difficilmente si lasceranno scoraggiare da simili dettagli. Un aspetto positivo, sottolineato nell’articolo originale, è la possibilità di evitare l’installazione di ulteriori client per immergersi nelle attività di gioco.

NC America ha anche confermato che Aion 2 offrirà server dedicati in Nord America, Sud America, Europa e Giappone. Per le regioni più distanti, come Oceania o Africa, è possibile che si verifichino problemi di latenza, ma nelle principali aree di popolazione videoludica la connettività dovrebbe essere ottimale. Il titolo garantirà inoltre il supporto per numerose lingue, tra cui inglese, tedesco, francese, spagnolo, portoghese, giapponese, coreano, russo e cinese (semplificato e tradizionale).

Per coloro che non conoscono l’universo di Aion, il gioco originale si distingueva per una significativa porzione del suo mondo esplorabile tramite volo. Aion 2 amplifica questa caratteristica introducendo non solo la possibilità di solcare i cieli, ma anche vasti mondi sottomarini da navigare. Secondo le dichiarazioni degli sviluppatori, il sequel promette di essere 36 volte più grande del predecessore. I trailer diffusi mostrano un comparto visivo notevolmente migliorato, con battaglie contro boss luminosi e creature fantastiche, elementi che stimolano l’interesse per questo nuovo capitolo.

I giocatori potranno cimentarsi in incursioni PvE e scontri PvP, scegliere il proprio schieramento all’interno del mondo di gioco e partecipare a una varietà di minigiochi tematici, tra cui alcuni incentrati sui laser. Aion 2 sarà disponibile su Steam nel corso del 2026.
 
Aion 2 è pay to win? Tutti i dettagli sulla monetizzazione occidentale
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NCSoft ha pubblicato sul sito ufficiale di Aion 2 un documento (sotto forma di immagine) più dettagliato del precedente video sul modello economico della versione globale del gioco, in arrivo a settembre.

Riassumendo immediatamente il succo del discorso, la natura di Aion 2 è quella di un free-to-play con un turbinio di livelli di monetizzazione sovrapposti: valuta premium, abbonamento mensile, negozio interno, Battle Pass acquistati separatamente per ogni personaggio e Founder’s Pack con cinque giorni di accesso anticipato.

Magari sì: alcuni aspetti rappresentano un miglioramento rispetto al controverso debutto coreano, talmente esagerato nel pay to win da essere snobbato perfino dagli stessi coreani. Ma nel complesso il sistema appare ancora, per usare un eufemismo, aggressivo. In particolare, c’è questa decisione di legare il Battle Pass a un singolo personaggio che dimostra un’avidità senza precedenti, e che speriamo non sia in futuro uno spunto preso da altri titoli.

1) Due valute ed il cambio tra denaro reale e moneta di gioco
Aion 2 utilizzerà due valute principali.

La Kina sarà ottenuta giocando e verrà utilizzata nel mercato interno. La Quna sarà invece la valuta premium, acquistabile con denaro reale e impiegata per comprare oggetti nel negozio e sbloccare i Battle Pass.

Tra le due valute sarà presente un sistema di scambio gestito dai giocatori. Un utente potrà mettere in vendita Kina, mentre un altro potrà acquistarla spendendo Quna. NCSoft precisa che non sarà il gioco a creare direttamente offerte o acquistare valuta: gli scambi avverranno esclusivamente tra utenti e il prezzo sarà determinato dal mercato. Si tratta della classica formula alla coreana che, va detto, ha dimostrato di essere pericolosa ma anche efficace. Su Throne and Liberty, ad esempio, permise nei primi mesi di arginare la deriva pay to win e di pagarsi addirittura il Battle Pass con i soldi del gioco – anche se va detto che l’inflazione inevitabilmente sempre crescente dei mondi virtuali porta presto questa situazione dapprima ottimale ad una rapida degenerazione. Comunque, sulla carta chi accumula abbastanza Kina giocando potrà convertirla in Quna e ottenere alcuni contenuti premium senza spendere denaro reale.

Il percorso inverso resta però evidente, ed è quello su cui sono naufragati tanti giochi che hanno tentato questa strada. Un giocatore potrà acquistare Quna con denaro reale e usarla per ottenere Kina, trasformando quindi il proprio portafoglio in risorse dell’economia interna.

Questo non permette ancora di quantificare con precisione il livello di pay to win della versione occidentale: come sempre, molto dipenderà dagli oggetti acquistabili sul mercato, dai limiti imposti agli scambi e dal peso della Kina nei sistemi di potenziamento.

Tutti quelli che sono soliti urlare al pay to win, comunque, trovano qua enormi quantità di pane per i loro affilati denti. È innegabile: la conversione tra Quna e Kina crea deliberatamente un collegamento tra denaro reale e progressione economica. Sulla carta un pay to win può esserci, dati sufficienti soldi e sufficienti oggetti acquistabili, ma la sua gravità potrà essere valutata pienamente soltanto dopo il lancio.



2) L’abbonamento “opzionale” da 15 dollari
Aion 2 sarà formalmente free-to-play, ma offrirà una membership mensile da 15 dollari.

L’abbonamento sbloccherà il cambio tra Kina e Quna, ulteriori benefici di gameplay non ancora specificati e l’accesso a un negozio riservato nel quale effettuare acquisti aggiuntivi utilizzando Kina.

Il fatto di poter accedere al cambio tra valuta reale e valuta virtuale soltanto dopo aver pagato l’abbonamento da 15 dollari squalifica dalla possibilità di godere di qualsiasi vantaggio di cui parlavamo nei paragrafi precedenti qualsiasi giocatore che non abbia almeno speso quella cifra. Al contempo, garantisce che l’eventuale pay to win sia accessibile soltanto a chi ha già la possiblità di spendere soldi nel gioco.

NCSoft definisce la sottoscrizione opzionale, e tecnicamente lo è: sarà effettivamente possibile scaricare il gioco ed entrare in Atreia senza pagare. Dati questi prodromi, consigliamo di dotarsi di cilicio da utilizzare durante il download per prepararsi alla successiva esperienza.

Parliamoci chiaro: l’accesso gratuito è una free trial, una modalità limitata dimostrativa ed i 15 dollari mensili sono il costo effettivo dell’esperienza completa.



3) Il negozio: cosmetici e consumabili
Secondo NCSoft, il negozio interno venderà principalmente cosmetici e consumabili.

Tra gli oggetti estetici saranno presenti costumi, ali, pet, skin per le armi e accessori. La compagnia sostiene che questi prodotti non offriranno vantaggi nel combattimento o nella progressione.

Ci sono però i consumabili: quelli sì che sono utilizzabili durante il gioco. Almeno NCSoft dice che potranno essere ottenuti anche attraverso le normali attività. Già nella versione coreana NCSoft aveva promesso di non vendere oggetti capaci di aumentare la potenza nel “negozio”, ma alcuni prodotti apparvero ugualmente nello shop grondanti un tale pay to win da causare enormi proteste in Corea, tali da spingere la compagnia a organizzare una diretta di scuse e a ritirare gli oggetti dopo poche ore. Non c’è certamente un buon precedente in questo caso.



4) Il Battle Pass, o “Daeva Pass”, sarà legato al singolo personaggio
Come se tutto ciò non fosse abbastanza, c’è ancora un elemento da brividi nel sistema di monetizzazione di Aion 2: i Daeva Pass, l’equivalente dei classici Battle Pass, con un percorso Standard gratuito e un percorso Premium acquistabile con Quna, con varie ricompense.

Il documento specifica però che i pass saranno venduti per personaggio. Questo significa che l’acquisto non sbloccherà il percorso premium per tutti i personaggi dell’account. Chi utilizza più avatar e vuole ricevere le ricompense su ciascuno di essi dovrà verosimilmente acquistare più volte il pass.

Questo va considerato uno scandalo.

Perché già si parte dai sistemi predatori per definizione dei Battle Pass, una schifezza di base progettata per monetizzare la partecipazione continuativa e la paura di perdere ricompense disponibili per un periodo limitato (la famosa FOMO). Ma poi l’idea di legarle tale marciume al personaggio anziché all’account aggiunge un secondo livello di pressione, un secondo livello di avidità e un secondo livello di superbia e tracotanza, trasformando nel frattempo il già gravoso compito di gestirsi e livellarsi degli alt in un moltiplicatore del risucchio dei soldi dalle tasche dei giocatori.

Non è ancora stato comunicato il prezzo dei pass occidentali, perciò non è possibile calcolare il costo mensile o stagionale effettivo. Non sappiamo neppure quanti Daeva Pass potranno essere attivi contemporaneamente nella versione globale. In Corea e a Taiwan ne sono stati proposti diversi, ma NCSoft non ha ancora confermato che la stessa struttura verrà replicata in Occidente.



5) Founder’s Pack e cinque giorni di accesso anticipato
Infine, prima dell’uscita saranno messi in vendita diversi Founder’s Pack: versioni del gioco più costose con contenuti esclusivi. Tali contenuti comprenderanno cosmetici, consumabili utili nelle fasi iniziali e cinque giorni di accesso anticipato. Anche qui, siamo nel solito solco criticabilissimo dell’accesso anticipato a pagamento che, oltre a costituire un ulteriore strato di monetizzazione, fa schifo di suo e fa schifo due volte in un MMORPG, perché sfrutta inevitabilmente il timore di iniziare in ritardo l’avventura in un mondo virtuale appena lanciato.
 
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