Stando alle prime testimonianze e a test di resistenza riportati da fonti come Bloomberg e il noto canale YouTube JerryRigEverything, i nuovi iPhone 17 Pro e Pro Max di Apple mostrano una preoccupante tendenza a graffiarsi e a subire abrasioni, in particolare sui bordi e attorno al blocco fotocamere. Il problema è emerso sin dal giorno del lancio, con segnalazioni provenienti dagli Apple Store di tutto il mondo e diventate virali sui social media.
Un'analisi più tecnica arriva dal blogger Zack Nelson, che nel suo test di durabilità ha individuato il punto debole: lo strato di alluminio anodizzato non aderisce in modo ottimale agli spigoli vivi del blocco fotocamere. Secondo Nelson, si tratta di una scelta di design fatta consapevolmente da Apple per ragioni estetiche, che però rende il dispositivo vulnerabile a danni superficiali causati da oggetti comuni come chiavi o monete tenute in tasca.
La questione non è passata inosservata. Già nei primi giorni, diversi giornalisti e utenti hanno notato come i modelli esposti negli Apple Store – specialmente nelle colorazioni blu profondo e nero – presentassero graffi e segni evidenti dopo poche ore. Le immagini hanno rapidamente fatto il giro del web, in particolare su social come Weibo in Cina, alimentando il dibattito sulla reale resistenza dei nuovi smartphone. Anche il caricatore MagSafe, secondo alcune prove, può lasciare un'impronta circolare visibile sul retro del dispositivo.
Non è la prima volta che Apple inciampa su problemi di questo tipo. Molti ricorderanno le lamentele per i graffi sull'iPhone 5 nel 2012 o sulla finitura nero lucido dell'iPhone 7. Sebbene il danno sia puramente estetico e non comprometta le funzionalità del telefono, per chi ha appena speso una cifra considerevole è una magra consolazione.
Al momento, la soluzione più efficace per proteggere il proprio investimento sembra essere una sola: dotarsi di una custodia protettiva fin dal primo giorno.