News Tech Meta, più sicurezza per i teenager arrivano i Teen Accounts in Italia

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Meta ha annunciato una significativa espansione delle sue misure di sicurezza per i più giovani, come dettagliato in recenti comunicazioni ufficiali. Centinaia di milioni di adolescenti sono ora inseriti d'ufficio nei "Teen Accounts" su Instagram, Facebook e Messenger a livello globale, un'esperienza riprogettata con protezioni automatiche predefinite per rispondere alle principali preoccupazioni di genitori ed educatori.

La novità fondamentale è che queste impostazioni di sicurezza sono ora il default per tutti gli utenti sotto i 16 anni. Concretamente, l'account diventa privato di default, impedendo a chi non è un follower di vedere o interagire con i contenuti. Inoltre, vengono attivate le restrizioni più severe sui messaggi diretti, permettendo solo a persone già seguite di contattare l'utente, e viene applicato un filtro più aggressivo per i contenuti sensibili in sezioni come Esplora e Reels. Per modificare queste impostazioni, ai minori di 16 anni è ora richiesta l'autorizzazione esplicita di un genitore tramite gli strumenti di supervisione.

Per promuovere un utilizzo più consapevole, sono state integrate anche funzionalità per il benessere digitale. Tra queste, notifiche che suggeriscono una pausa dopo 60 minuti di utilizzo e una "modalità sonno" attiva di default tra le 22:00 e le 7:00, che silenzia le notifiche notturne e invia risposte automatiche ai messaggi. I genitori possono inoltre impostare limiti di tempo giornalieri e bloccare l'accesso all'app in orari specifici.

Parallelamente, Meta ha lanciato negli Stati Uniti lo "School Partnership Program". Questa iniziativa offre a scuole medie e superiori un canale diretto per segnalare contenuti problematici come il bullismo, con l'impegno di una revisione prioritaria entro 48 ore. L'impegno sul fronte educativo si estende con un curriculum di sicurezza online gratuito, sviluppato con Childhelp, che punta a formare un milione di studenti su come riconoscere e difendersi dai rischi del web, inclusa una versione pensata per l'insegnamento tra pari.
 
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Meta ha annunciato una significativa espansione delle sue misure di sicurezza per i più giovani, come dettagliato in recenti comunicazioni ufficiali. Centinaia di milioni di adolescenti sono ora inseriti d'ufficio nei "Teen Accounts" su Instagram, Facebook e Messenger a livello globale, un'esperienza riprogettata con protezioni automatiche predefinite per rispondere alle principali preoccupazioni di genitori ed educatori.

La novità fondamentale è che queste impostazioni di sicurezza sono ora il default per tutti gli utenti sotto i 16 anni. Concretamente, l'account diventa privato di default, impedendo a chi non è un follower di vedere o interagire con i contenuti. Inoltre, vengono attivate le restrizioni più severe sui messaggi diretti, permettendo solo a persone già seguite di contattare l'utente, e viene applicato un filtro più aggressivo per i contenuti sensibili in sezioni come Esplora e Reels. Per modificare queste impostazioni, ai minori di 16 anni è ora richiesta l'autorizzazione esplicita di un genitore tramite gli strumenti di supervisione.

Per promuovere un utilizzo più consapevole, sono state integrate anche funzionalità per il benessere digitale. Tra queste, notifiche che suggeriscono una pausa dopo 60 minuti di utilizzo e una "modalità sonno" attiva di default tra le 22:00 e le 7:00, che silenzia le notifiche notturne e invia risposte automatiche ai messaggi. I genitori possono inoltre impostare limiti di tempo giornalieri e bloccare l'accesso all'app in orari specifici.

Parallelamente, Meta ha lanciato negli Stati Uniti lo "School Partnership Program". Questa iniziativa offre a scuole medie e superiori un canale diretto per segnalare contenuti problematici come il bullismo, con l'impegno di una revisione prioritaria entro 48 ore. L'impegno sul fronte educativo si estende con un curriculum di sicurezza online gratuito, sviluppato con Childhelp, che punta a formare un milione di studenti su come riconoscere e difendersi dai rischi del web, inclusa una versione pensata per l'insegnamento tra pari.

Penso che debbano alzare ancora di più la soglia dell'età minima per poter usufruire dei social. Dopo tanto tempo, hanno implementato questa "misura" di sicurezza per proteggere i giovani, ma credo che non sia sufficiente. È un bene che le impostazioni di sicurezza siano attive di default è già un passo in più. Però mi chiedo se il problema non sia tanto la mancanza di strumenti, quanto il loro essere implementati così tardi o il non averci pensato fin da subito.
Interessante anche, il coinvolgimento delle scuole con il programma School Partnership, sperando che queste iniziative non restino solo sulla carta e vengano aggiornate costantemente per stare al passo con i nuovi rischi che si corrono su internet.
 
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