YouTube ha iniziato una massiccia operazione di pulizia eliminando dalla piattaforma alcuni dei più grandi canali dedicati al cosiddetto AI slop, ovvero contenuti di bassa qualità generati massivamente dall'intelligenza artificiale. Secondo un recente report di Kapwing, sono spariti nel nulla giganti come CuentosFacianantes, un canale con oltre 5,9 milioni di iscritti e 1,2 miliardi di visualizzazioni totali, noto per sfornare video a tema Dragon Ball di dubbia fattura. Stessa sorte è toccata a Imperio de Jesus, il secondo canale più grande della lista con 5,8 milioni di iscritti, che prometteva di "rafforzare la fede" attraverso bizzarri quiz interattivi generati automaticamente.
L'azione della piattaforma arriva poche settimane dopo le dichiarazioni del CEO Neal Mohan, che aveva promesso di ridurre la diffusione di contenuti AI di bassa qualità potenziando i sistemi già usati contro spam e clickbait. Oltre ai due colossi citati, altri 16 canali identificati come produttori di "slop" sono stati cancellati o svuotati dei loro contenuti, tra cui Héroes de Fantasía e Super Cat League. Quest'ultimo, nella sua descrizione, vantava di unire la "dolcezza dei gatti" alla potenza dell'AI generativa per creare storie virali, ma ora appare completamente vuoto.
Il fenomeno ha raggiunto dimensioni preoccupanti. Le analisi indicano che tra il 21% e il 33% del feed di un nuovo utente su YouTube Shorts potrebbe essere composto da AI slop o video "brainrot", contenuti insensati progettati per corrodere l'attenzione. Nonostante la Spagna sia il paese con il maggior numero di iscritti a questi canali (oltre 20 milioni), il problema è globale: alcuni canali, come l'indiano Bandar Apna Dost, arrivano a generare stimati 4,25 milioni di dollari l'anno monetizzando video di scimmie realizzati digitalmente.
Resta però un paradosso di fondo nella strategia di Google. Mentre l'azienda colpisce duramente i creatori di contenuti "inautentici", continua contemporaneamente a incoraggiare gli utenti a utilizzare strumenti di AI generativa per creare clip e, in futuro, persino le proprie sembianze digitali. La linea di demarcazione tra innovazione creativa e "spazzatura digitale" sembra essere ancora molto sottile, ma per ora il messaggio è chiaro: i numeri gonfiati dall'automazione non garantiscono più l'immunità.