Stando a quanto comunicato dall'azienda, Apple ha deciso di bloccare il lancio di alcune delle sue più attese novità software in Europa. La causa? Un braccio di ferro con il Digital Markets Act (DMA), la nuova e stringente normativa europea sulla concorrenza digitale che, secondo l'azienda, creerebbe "complessità e rischi" per gli utenti.
Le funzioni che, per ora, non arriveranno sui dispositivi dei cittadini europei sono tra le più innovative presentate di recente. Parliamo di iPhone Mirroring, che permette di controllare il proprio smartphone direttamente da un Mac, e di alcune funzionalità chiave di Apple Intelligence, il nuovo sistema di intelligenza artificiale integrato. Anche le nuove opzioni per Apple Maps, come "Visited Places", e la traduzione live via AirPods subiranno lo stesso destino.
Il cuore del problema, secondo Apple, risiede nell'obbligo imposto dal DMA di rendere le proprie app e funzionalità interoperabili con dispositivi di terze parti. L'azienda di Cupertino sostiene di non aver ancora trovato un modo per farlo senza compromettere la sicurezza e la privacy dei dati degli utenti, pilastri fondamentali della sua filosofia.
Questa mossa alza ulteriormente la tensione tra il colosso tecnologico e le istituzioni europee. Apple ha dichiarato di aver investito "migliaia di ore" per adeguarsi alle nuove regole, ma ha anche avvertito che la lista delle funzioni bloccate potrebbe allungarsi. L'UE, dal canto suo, ha dato tempo all'azienda fino alla fine dell'anno per conformarsi, pena il rischio di nuove e pesanti sanzioni, dopo la multa da oltre 500 milioni di dollari ricevuta ad aprile.
Mentre le preoccupazioni di Apple sulla sicurezza possono avere un fondamento, molti analisti vedono in questa decisione anche una mossa strategica. Ritardare le feature più desiderate potrebbe essere un modo per proteggere il suo famoso "ecosistema chiuso" e, allo stesso tempo, fare pressione politica sull'Unione Europea, cercando di portare l'opinione pubblica dalla propria parte.