Apple ha rimosso l'app iTorrent, un popolare client BitTorrent, da AltStore PAL, un marketplace di app alternativo per iPhone nell'Unione Europea. La mossa ha sollevato nuove domande sul controllo di Apple sull'ecosistema iOS, anche in seguito all'entrata in vigore del Digital Markets Act (DMA) dell'UE, che mira a creare un mercato digitale più equo e competitivo.
A partire da luglio 2025, gli utenti hanno notato che iTorrent non era più disponibile per il download da AltStore PAL. Lo sviluppatore dell'app, Daniil Vinogradov, ha confermato che Apple ha revocato i diritti di distribuzione alternativi dell'app senza fornire una motivazione chiara. Sia lo sviluppatore che il team di AltStore PAL hanno contattato Apple per avere chiarimenti, ma hanno ricevuto solo risposte generiche che indicano che la questione è in fase di esame.
Sebbene le app per torrent non siano mai state ammesse sull'App Store ufficiale di Apple, il DMA ha costretto l'azienda a consentire marketplace di terze parti nell'UE, aprendo le porte ad app come iTorrent. Tuttavia, Apple mantiene un certo controllo attraverso un processo di "notarizzazione", che include una revisione di base per garantire che le app siano prive di malware, virus o altre minacce alla sicurezza e non espongano gli utenti a frodi.
La rimozione di iTorrent è particolarmente degna di nota perché non sembra essere parte di un divieto generalizzato sulle app di torrenting. Altre app simili, come qBitControl, rimangono infatti disponibili su AltStore PAL. Questa applicazione selettiva delle regole e la mancanza di trasparenza da parte di Apple hanno generato frustrazione e incertezza tra gli sviluppatori e gli utenti. La situazione evidenzia le continue tensioni tra Apple e le normative europee sulla concorrenza, lasciando aperti molti interrogativi su quanto il Digital Markets Act sarà realmente in grado di allentare la presa di Apple sulla distribuzione del software su iOS.