La Corte Suprema degli Stati Uniti ha inferto un duro colpo a Google, respingendo la sua richiesta di sospendere un'ordinanza del tribunale che impone cambiamenti radicali al Play Store. La decisione arriva a seguito della storica causa antitrust vinta da Epic Games, la casa di produzione di "Fortnite". Per Google, ora, la clessidra scorre e il tempo per adeguarsi è pochissimo.
La sentenza, emessa dal giudice James Donato, è ora pienamente esecutiva. Questo significa che Google ha tempo fino al 22 ottobre 2025 per attuare una serie di modifiche che scardinano il suo attuale modello di business su Android. Nello specifico, Google dovrà:
- Smettere di obbligare gli sviluppatori a usare il sistema di pagamento Google Play Billing.
- Permettere agli sviluppatori di informare gli utenti, dall'interno delle app, dell'esistenza di altri metodi di pagamento.
- Consentire agli sviluppatori di inserire link a store alternativi per scaricare le loro app.
- Lasciare che gli sviluppatori stabiliscano autonomamente i propri prezzi.
- Interrompere gli accordi economici e i vantaggi concessi a produttori di smartphone e operatori in cambio dell'esclusività del Play Store.
- Collaborare con Epic per costruire un sistema che permetta agli store di app concorrenti di essere integrati nel Play Store.
La reazione di Epic Games non si è fatta attendere. Il CEO Tim Sweeney ha celebrato la notizia, affermando che dal 22 ottobre gli sviluppatori avranno legalmente il diritto di indirizzare gli utenti verso pagamenti esterni "senza commissioni, schermate allarmistiche e frizioni", proprio come già avviene sull'App Store di Apple negli Stati Uniti.
Dal canto suo, Google ha espresso delusione, pur confermando che si atterrà ai suoi obblighi legali. Un portavoce ha ribadito la posizione dell'azienda, sostenendo che le modifiche imposte "metteranno a rischio la capacità degli utenti di scaricare app in sicurezza". Nonostante la sconfitta, Google non si arrende e ha già annunciato che presenterà un appello completo alla Corte Suprema entro il 27 ottobre 2025, anche se questa data è successiva alla scadenza per l'adeguamento.
Questo verdetto si inserisce in un contesto globale di crescente pressione sui giganti della tecnologia. Anche in Europa, con il Digital Markets Act (DMA), le autorità stanno imponendo regole simili per garantire una maggiore concorrenza e scelta per i consumatori. La battaglia di Epic Games negli USA rappresenta quindi un altro, fondamentale tassello nel processo di ridefinizione delle regole del mercato digitale.