Il gigante di Cupertino sta affrontando un momento critico nel suo settore di intelligenza artificiale, con una continua e preoccupante fuga di talenti che non solo mette a dura prova le sue ambizioni future, ma inizia a farsi sentire anche sui mercati finanziari. L'ultimo nome di spicco ad abbandonare la nave è Jian Zhang, il ricercatore capo di Apple per l'AI nel campo della robotica, che ha deciso di unirsi al team concorrente di Meta, approdando al Meta Robotics Studio.
Questa non è una perdita isolata, ma l'ultimo capitolo di un esodo che sta indebolendo le fondamenta strategiche di Apple. Nello stesso periodo, altri tre ricercatori di spicco del team interno dedicato ai modelli linguistici di grandi dimensioni, John Peebles, Nan Du e Zhao Meng, hanno rassegnato le dimissioni. Peebles e Du si sono diretti verso OpenAI, mentre Zhao ha scelto di unirsi ad Anthropic. Queste partenze si sommano a quelle di circa dieci membri del team Apple Foundation Models, il gruppo fondamentale per la creazione della piattaforma Apple Intelligence, che ha perso anche il suo capo, Ruoming Pang.
La ragione principale di questa emorragia sembra essere duplice. Da un lato, c'è la strategia estremamente aggressiva di Meta, che sta attirando ingegneri e ricercatori con pacchetti retributivi sbalorditivi. Lo stesso Pang è stato convinto a lasciare Apple grazie a un'offerta pluriennale da 200 milioni di dollari. Dall'altro lato, serpeggia un malcontento interno che i recruiter del settore descrivono come una vera e propria "crisi di fiducia" nel futuro dell'AI di Apple. La tiepida accoglienza riservata ad Apple Intelligence e l'incertezza strategica dell'azienda, che sta valutando internamente se affidarsi a modelli di terze parti, hanno contribuito a peggiorare il morale e a creare tensioni.
La partenza di Zhang è particolarmente significativa. Guidava un team di accademici focalizzato sulla tecnologia di automazione e sul ruolo dell'AI in futuri prodotti hardware, un'area considerata cruciale per la futura lineup di prodotti di Apple. L'azienda, infatti, ha in cantiere diversi dispositivi robotici, tra cui un dispositivo da tavolo con schermo mobile e un braccio robotico per l'uso in negozi e fabbriche. Perdere una figura chiave in questo settore a favore di Meta, che a sua volta sta investendo massicciamente in un sistema operativo e componenti hardware per robot umanoidi, rappresenta un duro colpo. La notizia di queste partenze ha avuto un impatto immediato, causando una breve ma significativa flessione delle azioni Apple in borsa a Wall Street.
Il team di Zhang aveva già subito delle perdite, con un suo collaboratore, Mario Srouji, passato ad Archer Aviation ad aprile. Ora l'emorragia continua e, secondo le fonti, diversi altri dipendenti del settore AI di Apple starebbero attivamente cercando lavoro altrove. Nemmeno per Meta, tuttavia, la strada è tutta in discesa, poiché alcuni dei ricercatori AI assunti di recente avrebbero già lasciato l'azienda. Ciononostante, la sfida per Apple rimane enorme: riuscire a trattenere i propri talenti sarà fondamentale per competere in un settore in cui le persone, e le loro idee, fanno davvero la differenza.