Amazon, il colosso dell'e-commerce e del cloud, sta lavorando attivamente a una propria linea di occhiali a realtà aumentata (AR), unendosi a giganti come Meta, Google e Samsung in quella che si preannuncia come la prossima grande battaglia tecnologica. Le ambizioni di Amazon, tuttavia, seguono un doppio binario: da un lato un prodotto destinato al grande pubblico e dall'altro una soluzione pragmatica pensata per ottimizzare il suo vasto impero logistico.
Secondo recenti indiscrezioni, il progetto destinato ai consumatori è noto internamente con il nome in codice Jayhawk. Questi occhiali AR potrebbero integrare un display a colori completo in una delle lenti, accompagnato da microfoni, altoparlanti e una fotocamera. L'obiettivo è chiaro: sfidare direttamente le proposte della concorrenza, come i futuri occhiali "Hypernova" di Meta, che promettono di superare le funzionalità degli attuali Ray-Ban Stories offrendo un piccolo display per notifiche e mini-app. Sebbene Amazon abbia già lanciato la terza generazione dei suoi Echo Frames nel 2023, questi dispositivi si sono rivelati limitati rispetto all'offerta di Meta, e il progetto Jayhawk, previsto non prima della fine del 2026, rappresenta il tentativo di colmare questo divario.
Ma è sul fronte aziendale che la strategia di Amazon si fa più concreta e immediata. Parallelamente a Jayhawk, l'azienda sta sviluppando un altro paio di occhiali smart, nome in codice Amelia, specificamente progettati per i suoi corrieri. Questo dispositivo, basato sulla piattaforma degli Echo Frames, mira a rivoluzionare l'efficienza nell'ultimo miglio della consegna, ovvero quel tratto finale che va dal furgone alla porta del cliente. L'idea è di fornire ai conducenti indicazioni di navigazione turn-by-turn direttamente su un piccolo schermo integrato, permettendo loro di risparmiare secondi preziosi a ogni singola consegna.
Immaginate un corriere che, sceso dall'ascensore, riceve l'indicazione visiva di girare a destra senza dover consultare lo smartphone. Gli occhiali Amelia, essendo un dispositivo a mani libere, potrebbero anche integrare una fotocamera per scattare foto come prova di avvenuta consegna. Moltiplicando questi piccoli guadagni di tempo per milioni di pacchi, il potenziale di ottimizzazione per Amazon è enorme. L'azienda pianificherebbe una produzione iniziale di 100.000 unità di questi occhiali, caratterizzati da un design più robusto rispetto alla loro controparte consumer.
Tuttavia, la strada per la realizzazione di questi progetti non è priva di ostacoli. Le sfide ingegneristiche sono notevoli, a partire dalla durata della batteria, che deve garantire un'autonomia sufficiente per un intero turno di lavoro di otto ore, mantenendo al contempo un peso contenuto per non affaticare l'operatore. Un altro problema è la compatibilità con le lenti graduate personali, un aspetto che ha spesso limitato la diffusione di massa degli smart glasses. Infine, ci sarà da convincere una vasta flotta di autisti, molti dei quali sono appaltatori di terze parti, ad adottare questa nuova tecnologia.
Questa duplice strategia rivela una profonda consapevolezza del mercato da parte di Amazon. Le vendite deludenti delle precedenti generazioni di Echo Frames, che si stima non abbiano superato le 10.000 unità, hanno probabilmente spinto l'azienda a esplorare il settore enterprise. Si tratta di un percorso già battuto da altri prodotti di realtà aumentata che non hanno sfondato nel mercato di massa, come Google Glass, Magic Leap e Microsoft HoloLens, i quali hanno trovato una seconda vita in applicazioni professionali e industriali.
Mentre il futuro degli occhiali Jayhawk per i consumatori resta legato alle complesse dinamiche di un mercato ancora in fase di definizione, il progetto Amelia per i corrieri potrebbe rappresentare una mossa strategica vincente.