News Tech Come usiamo ChatGPT? il paper ufficiale di OpenAI svela le abitudini degli utenti

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L'intelligenza artificiale generativa è entrata prepotentemente nelle nostre vite, ma chi sono gli utenti che la utilizzano quotidianamente e per quali scopi? Per rispondere a questa domanda, un nuovo e vasto studio pubblicato come working paper dal National Bureau of Economic Research (NBER), condotto dal team di ricerca economica di OpenAI e dall'economista di Harvard David Deming, fa luce sulle reali abitudini di utilizzo di ChatGPT. Basandosi su un'analisi su larga scala di 1,5 milioni di conversazioni, il report offre una visione senza precedenti di come questo strumento stia plasmando il nostro rapporto con la tecnologia, sia sul lavoro che nella vita privata.

Una delle rivelazioni più significative è il cambiamento nell'equilibrio tra uso professionale e personale. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la maggior parte delle interazioni con ChatGPT non riguarda il lavoro. A giugno 2025, un sorprendente 73% dei messaggi era di natura non lavorativa, un balzo notevole rispetto al 53% registrato solo un anno prima. Questo dato suggerisce una profonda integrazione dell'AI nella vita di tutti i giorni, ben oltre la semplice automazione di compiti professionali. Come sottolineato da Aaron Chatterji, Chief Economist di OpenAI, questa tendenza mostra dove gli utenti trovano realmente valore, trasformando ChatGPT in un assistente per molteplici aspetti della quotidianità.

Un altro aspetto cruciale emerso dallo studio è la democratizzazione dell'accesso all'AI. Se inizialmente l'utenza era prevalentemente maschile, il divario di genere si è praticamente annullato. A metà del 2025, la percentuale di utenti con nomi tipicamente femminili ha superato la metà, attestandosi al 52%, in netto aumento rispetto al 37% di gennaio 2024. Questa evoluzione demografica non è limitata al genere: l'adozione di ChatGPT sta crescendo a un ritmo vertiginoso anche nei paesi a basso e medio reddito, con tassi di crescita che a maggio 2025 erano quattro volte superiori a quelli dei paesi più ricchi. Questo fenomeno testimonia come lo strumento stia diventando una risorsa globale, raggiungendo una base di utenti che, secondo lo studio, rappresenta ormai il 10% della popolazione adulta mondiale.

Ma per cosa viene utilizzato esattamente ChatGPT? La ricerca mostra che la maggior parte delle persone lo impiega per portare a termine compiti quotidiani. Circa tre quarti delle conversazioni rientrano in tre macro-categorie: la richiesta di una guida pratica, la ricerca di informazioni e la scrittura. È interessante notare come l'uso cambi a seconda del contesto. Se la scrittura domina l'ambito lavorativo, rappresentando il 40% delle chat professionali, scivola al terzo posto nell'uso personale. Inoltre, la maggior parte delle richieste relative alla scrittura non consiste nel creare un testo da zero, ma piuttosto nel chiedere all'AI di modificare, criticare o tradurre un contenuto esistente.

Lo studio propone anche un'interessante classificazione delle interazioni in "Chiedere" (Asking), "Fare" (Doing) ed "Esprimere" (Expressing). Circa la metà dei messaggi rientra nella categoria "Chiedere", indicando che gli utenti apprezzano ChatGPT principalmente come un consigliere o un tutor, più che come un mero esecutore di compiti. Questo supporta l'idea che l'AI non sia vista come un sostituto del lavoro umano, ma piuttosto come uno strumento per migliorare il giudizio e la produttività, specialmente nelle professioni ad alta intensità di conoscenza.

In conclusione, il report dipinge un quadro di ChatGPT molto diverso da quello di un semplice strumento per programmatori o marketer. Si sta evolvendo in un compagno digitale universale, utilizzato da un pubblico sempre più ampio e diversificato per orientarsi nelle sfide di tutti i giorni. Questa trasformazione evidenzia la creazione di un valore economico e personale che va oltre le metriche tradizionali come il PIL, influenzando il modo in cui prendiamo decisioni e gestiamo le nostre vite. Mentre il panorama dell'AI continua a evolversi con concorrenti agguerriti come Gemini di Google, che ha recentemente superato ChatGPT in popolarità sull'App Store di Apple, questi dati forniscono una solida base per comprendere l'impatto reale e attuale di questa tecnologia rivoluzionaria.
 
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