Come riportato dalla CNBC, da oggi OpenAI inizia ufficialmente a testare le inserzioni pubblicitarie all'interno di ChatGPT. La notizia segna un punto di svolta per la piattaforma di AI più famosa al mondo, che finora aveva mantenuto un'interfaccia pulita e priva di distrazioni commerciali. Le ads appariranno in un'area separata sotto la chat e saranno chiaramente etichettate, secondo quanto annunciato dalla compagnia guidata da Sam Altman.
Questa novità non colpirà tutti indiscriminatamente. Le pubblicità saranno visibili agli utenti loggati che utilizzano la versione gratuita dell'app o che sono abbonati al piano più economico, denominato "Go". OpenAI ha tenuto a precisare che gli inserzionisti non avranno alcun impatto sulle risposte generate da ChatGPT e che le conversazioni rimarranno private: i dati delle chat non verranno condivisi direttamente con i brand, anche se le ads saranno comunque "ottimizzate in base a ciò che è più utile per te".
La mossa arriva in un momento di forte tensione competitiva. Solo la scorsa settimana, la rivale Anthropic aveva lanciato uno spot durante il Super Bowl prendendo in giro proprio l'arrivo delle pubblicità nell'AI, vantandosi di mantenere il suo chatbot Claude "ad-free". Sam Altman ha risposto definendo la campagna "chiaramente disonesta", ma fonti interne suggeriscono che le ads costituiranno meno della metà delle entrate a lungo termine di OpenAI, lasciando intendere che il core business rimarranno gli abbonamenti premium.
Oltre alla questione pubblicitaria, c'è molta carne al fuoco sul fronte tecnologico. In una nota interna ai dipendenti, Altman ha rivelato che un nuovo modello di chat aggiornato verrà lanciato proprio questa settimana. La crescita della piattaforma sembra essere tornata a correre, superando il 10% mensile, con una base utenti che lo scorso ottobre toccava già gli 800 milioni settimanali. Tutto questo avviene mentre l'azienda si prepara a chiudere un round di finanziamenti monstre che potrebbe portarla a una valutazione vicina ai 100 miliardi di dollari.