Niente da fare per il nome "io": secondo quanto riportato da Wired, OpenAI ha deciso ufficialmente di abbandonare il branding previsto per la sua attesa linea di dispositivi hardware. La decisione emerge da documenti depositati lunedì in tribunale, nel contesto di una causa per violazione del marchio intentata l'anno scorso dalla startup audio iyO. Peter Welinder, vicepresidente di OpenAI, ha confermato che l'azienda ha rivisto la sua strategia e non utilizzerà "io", "IYO" o varianti simili per commercializzare i futuri prodotti nati dalla collaborazione con l'ex designer di Apple Jony Ive.
Oltre al cambio di nome, c'è una novità sostanziale sulle tempistiche: dovremo aspettare molto più del previsto. Se inizialmente si parlava di un debutto nella seconda metà del 2026, ora OpenAI ha chiarito che il primo dispositivo hardware non sarà spedito ai clienti prima della fine di febbraio 2027. Welinder ha specificato che l'azienda non ha ancora creato materiali di marketing o packaging definitivi, smentendo di fatto l'imminenza di un lancio sul mercato.
La notizia arriva proprio mentre il web è stato invaso da rumor infondati riguardanti uno spot per il Super Bowl. Nel weekend è diventato virale su Reddit un video – ora smentito – che mostrava l'attore Alexander Skarsgård con un paio di cuffie futuristiche, spacciato per una pubblicità trapelata di OpenAI. Un portavoce dell'azienda ha confermato a Wired che il video è falso e che i creatori di ChatGPT non hanno nulla a che fare con quella clip.
Il progetto hardware resta comunque centrale per la strategia di Sam Altman, che nel maggio 2025 aveva annunciato l'acquisizione della startup di Jony Ive per 6,5 miliardi di dollari. Nonostante la battaglia legale con iyO – che sostiene di aver mostrato la propria tecnologia ai dirigenti di OpenAI prima dell'acquisizione – lo sviluppo prosegue. Al momento, il prototipo è descritto come un dispositivo senza schermo da scrivania, pensato per affiancare smartphone e laptop, e non come un wearable o un auricolare.