SmoonStyle
Utente Platinum
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Nell'eterna lotta tra chi progetta sistemi di sicurezza e chi cerca di smantellarli, i “pirati” hanno segnato un punto molto, molto pesante, che sta mettendo in grave difficoltà Denuvo, uno dei sistemi anti-pirateria più diffusi nel mondo dei videogiochi. Dopo anni di relativa stabilità, i cracker hanno trovato un buon metodo per aggirarlo: il nome della tecnica è hypervisor bypass, e benché comporti dei rischi tutt’altro che marginali per il computer che li esegue, sono effettivamente in grado di produrre release cosiddette “zero-day” anche di giochi AAA.
Il caso più emblematico è quello di Resident Evil Requiem, trapelato online poche ore dopo il lancio ufficiale, ma non è l’unico: Crimson Desert, Life is Strange Reunion e Assassin’s Creed Shadows (e la lista è veramente lunga) sono stati violati con la stessa tecnica e con le stesse tempistiche. A differenza dei metodi tradizionali, che richiedono settimane o mesi di reverse engineering, i nuovi bypass operano a un livello più profondo del sistema, noto come Ring -1. In pratica, invece di modificare il codice del gioco, intercettano direttamente le istruzioni della CPU e restituiscono dati falsificati, facendo credere al DRM che tutto funzioni regolarmente.
Basta masticare un pochino di informatica per intuire quanto rischiosa possa essere una soluzione che va a interferire con il sistema addirittura a livello CPU. Per funzionare, un hypervisor bypass richiede la disattivazione di importanti sistemi di sicurezza di Windows, esponendo il sistema a potenziali vulnerabilità. Gli stessi forum della scena mettono in guardia gli utenti: un hypervisor malevolo potrebbe ottenere accesso completo, irrilevabile e virtualmente irreversibile al proprio computer. Se questo rischio può essere giudicato come più remoto e intangibile, ce ne sono anche di più concreti e immediati, soprattutto dal punto di vista di stabilità e prestazioni. Le piattaforme Intel sembrano particolarmente suscettibili in questo senso, mentre quelle AMD sembrano cavarsela meglio, in particolare dal punto di vista della stabilità.
Nonostante ciò, lo sviluppo e la diffusione degli hypervisor bypaass procedono rapidamente, ma naturalmente Irdeto, la società olandese proprietaria di Denuvo, ha confermato di essere al lavoro su contromisure per contrastarli, pur escludendo un passaggio a livelli ancora più profondi del sistema operativo. Come, per ora, è impossibile a dirsi: sarà tuttavia necessario mantenere un equilibrio almeno decente tra sicurezza e usabilità - che già a oggi è tutt’altro che ottimale, a detta di molti giocatori che hanno acquistato in modo legittimo i giochi.
Come funziona
Il cuore del metodo risiede nello sfruttamento di un hypervisor (come il software di virtualizzazione Hyper-V o soluzioni custom sviluppate:
Il cuore del metodo risiede nello sfruttamento di un hypervisor (come il software di virtualizzazione Hyper-V o soluzioni custom sviluppate:
- Livello di esecuzione: L'hypervisor gira al cosiddetto "Ring -1", un livello di privilegio superiore a quello del kernel del sistema operativo (Ring 0).
- Intercettazione delle chiamate: Quando Denuvo effettua i suoi controlli di anti-manomissione (trigger), l'hypervisor intercetta queste richieste in tempo reale.
- Simulazione delle risposte: Invece di far fallire il controllo (che bloccherebbe il gioco), l'hypervisor fornisce a Denuvo le risposte corrette che si aspetta, facendogli credere che la copia sia originale e autorizzata.
- Invisibilità: Poiché l'hypervisor opera "sotto" il gioco e il sistema operativo, Denuvo ha estrema difficoltà a rilevare che le sue verifiche vengono manipolate
Differenza con le usuali crack
- Crack classico: Rimuove o modifica le istruzioni di Denuvo all'interno dell'eseguibile (.exe). È estremamente difficile da realizzare perché Denuvo ha migliaia di "check" sparsi ovunque.
- Bypass Hypervisor: Non rimuove Denuvo; lo lascia attivo e intatto, ma ne neutralizza l'efficacia rispondendo correttamente a ogni sua interrogazione tramite l'ambiente virtuale.
Rischi e limitazioni
L'utilizzo di questo metodo ha sollevato diverse discussioni nelle varie community in quanto viene compromesso:
L'utilizzo di questo metodo ha sollevato diverse discussioni nelle varie community in quanto viene compromesso:
- Sicurezza: Per funzionare, l'hypervisor richiede spesso di disabilitare funzioni di sicurezza integrate di Windows (come il Core Isolation o il Secure Boot).
- Prestazioni: Essendo un'operazione di virtualizzazione continua, può esserci un leggero impatto sulle prestazioni della CPU rispetto a un gioco non protetto.
- Complessità: Richiede spesso una configurazione manuale del sistema operativo più complessa rispetto al semplice "copia e incolla" dei file di un crack tradizionale.