News Tech Il nuovo Steam Controller arriva il 4 maggio e sembra molto promettente

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  • Il nuovo Steam Controller arriva il 4 maggio a 99€, ma senza Steam Machine che è rimandata a data da destinarsi.
  • Hardware progettato per l'utenza più esigente: stick TMR anti-drift, impugnature con sensori capacitivi e un ricevitore magnetico a bassissima latenza.
  • Niente jack audio né grilletti regolabili, ma integrazione totale con i layout di Steam Deck e riparabilità garantita da iFixit.


I piani di espansione per la conquista del salotto annunciati lo scorso autunno da Valve subiscono una forte battuta d'arresto. A causa della grave carenza di memorie che sta colpendo l'industria (una crisi logistica già ribattezzata "RAMageddon"), la tanto attesa Steam Machine e il visore Steam Frame sono stati rimandati a data da destinarsi. L'azienda ha dovuto rivedere drasticamente la propria roadmap, ma non ci lascia a mani vuote: il 4 maggio sbarca ufficialmente sul mercato il nuovo Steam Controller, proposto come periferica stand-alone a 99€.



Dimenticate l'esperimento atipico, e in parte incompreso, del 2015. Questa riedizione estrae l'impressionante versatilità di input dello Steam Deck per comprimerla in un gamepad tradizionale, introducendo soluzioni hardware destinate a fare gola ai giocatori PC più esigenti.

La prima vera rivoluzione ingegneristica è l'adozione di stick analogici con tecnologia TMR (Tunneling Magnetoresistance). All'atto pratico, l'assenza di parti meccaniche a strisciamento permette di risolvere alla radice il famigerato problema dello stick drift, un difetto che continua ad affliggere le periferiche dei principali competitor sul mercato.

A questo si aggiunge un'intuizione di design ribattezzata "Grip Sense". Non parliamo dei classici tasti posteriori aggiuntivi: le stesse impugnature del controller fungono da ampi sensori capacitivi. Aumentando la pressione della presa sui fianchi del pad è possibile attivare un comando, una scorciatoia o una macro complessa. Si tratta di un'innovazione concreta, studiata per gestire azioni rapide negli FPS o per mappare funzioni extra negli MMO, mantenendo sempre i pollici ben saldi sugli analogici.

Sul fronte della connettività, Valve ha introdotto un ricevitore wireless "puck" USB-C a 2.4GHz, capace di operare anche come dock di ricarica magnetica. Le latenze registrate nei primi test si mantengono al di sotto degli 8 millisecondi, garantendo assoluta stabilità anche connettendo fino a quattro controller simultaneamente allo stesso dongle.

Dove il dispositivo esprime il suo massimo potenziale, tuttavia, è nell'ecosistema software. L'integrazione con Steam Input è assoluta: chi possiede già uno Steam Deck vedrà i propri layout personalizzati trasferirsi istantaneamente sul nuovo controller, preservando del tutto la memoria muscolare. Puoi mappare letteralmente ogni cosa, in qualsiasi gioco.

Ovviamente, non mancano alcuni compromessi. Valutandolo secondo i rigidi canoni dei pad "Pro" (come l'Xbox Elite o il DualSense Edge), salta all'occhio l'assenza dei trigger stop per accorciare la corsa dei grilletti e la mancanza di cappucci intercambiabili per gli analogici. Più divisiva risulta la totale assenza di un jack audio da 3.5mm, una scelta progettuale che obbliga l'utente ad affidarsi unicamente a headset wireless o all'audio via USB. Infine, i due iconici trackpad frontali, per quanto precisi nell'emulazione del cursore, possono risultare stancanti se utilizzati per ore come sostituti puri del mouse.

A compensare queste mancanze interviene però un approccio alla progettazione assolutamente lodevole: il controller è pensato fin dal principio per essere aperto e riparato facilmente. Valve ha già confermato la partnership con iFixit per la fornitura delle parti di ricambio ufficiali, rendendo i 99€ richiesti un investimento decisamente solido e orientato alla longevità, distanziandosi in modo netto dalle dinamiche di obsolescenza che spesso caratterizzano l'elettronica di consumo moderna.

Tirando le somme, l'industria accoglie un pezzo di hardware atipico ma dal potenziale enorme. Vi giriamo la domanda: senza l'ecosistema della Steam Machine a fargli da traino, un controller di questa caratura trova spazio nel vostro setup da gaming? Siete disposti a chiudere un occhio sull'assenza del jack audio e dei grilletti regolabili in virtù di un ecosistema software sconfinato, di stick immuni al drift e di una longevità garantita dalle parti di ricambio ufficiali? Esprimete la vostra opinione e discutiamone insieme nei commenti.
 
Io ho il controller xbox elite e difficilmente me ne separerò è davvero troppo comodo e super compatibile. (totalmente diverso dal controller xbox normale per ergonomia)
 
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