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Durante il suo Xbox Games Showcase, Microsoft ha presentato un nuovo dispositivo, in due diverse versioni, creato in collaborazione con Asus: ROG Xbox Ally. Ma non solo, ci ha anche mostrato come sarà il futuro di Xbox.
La ROG Ally è il dispositivo handheld prodotto da Asus, per concorrere con la categoria di dispositivi rilanciata prima da Nintendo con la sua Switch e dopo da Valve grazie alla sua Steam Deck. La ROG Ally è disponibile sul mercato già adesso, cosa cambia quindi in questa versione con il brand Xbox? Il sistema operativo.
Entrambe le versioni utilizzano Windows, eppure la versione "Xbox" non avvia totalmente Windows Desktop ma utilizza l'applicazione XBOX per creare un'interfaccia per gestire tutti i giochi sulla console, anche quelli presenti su Steam e applicazioni come Discord.
Microsoft ha definito questi dispositivi come Xbox a tutti gli effetti. E la divisione marketing dell'azienda di Redmond ha cercato di rendere il lancio di questa "famiglia" di console molto simile ad un lancio di un dispositivo Microsoft tradizionale, persino con un video di 11 minuti sul dietro le quinte dello sviluppo di questa console. In maniera molto simile a quanto fatto con "Project Scorpio" ovvero l'Xbox One X.
Sembrerebbe quindi ormai chiaro come Microsoft intenda trasformare il marchio Xbox. Acquistare una Xbox non sarà più comprare hardware, ma installare un software. In maniera molto simile a quanto fatto da Valve con SteamOS. Xbox quindi diventerà una piattaforma, ospitata su Windows, ma dotata di una sua identità e immediatezza tipica delle console.
Microsoft avrebbe quindi messo in stand-by il progetto di una sua console handheld e si starebbe concentrando sulla nuova piattaforma Xbox. Sicuramente l'azienda rilascerà nuovo hardware Xbox in futuro, ma sembrerebbe che creare dispositivi hardware in partner con altri venditori non sarà un taboo.
La nuova Xbox next-gen è quindi di fronte a tutti, con l'obbiettivo palese di rendere qualsiasi schermo o dispositivo una Xbox. Phil Spencer, il CEO di Microsoft Gaming, ha dichiarato che per la prima volta da quando è entrato in Microsoft, il team Xbox e quello di Windows stanno collaborando.
This is the tightest collaboration I’ve seen between the gaming organization and the Windows team in my three decades at the company. For 25 years, almost, we’ve been working on a console experience where you turn it on and it works and your games are there, and how do we bring that to the Windows ecosystem so you get the freedom of Windows to use the storefronts and the apps you want to use, but it feels like a device that’s purpose-built.
Questa nuova categoria di dispositivi, presenta molte sfide tecniche, ad esempio la Xbox ROG Ally non supporta nativamente i giochi Xbox. Di fatto stiamo giocando versioni PC. Microsoft ha cercato di rimediare alla cosa, con Xbox Play Anywhere, rendendo l'acquisto di un gioco Xbox legato a quello della sua versione PC, ma solo pochi publisher hanno aderito all'iniziativa.
Ovviamente non è un problema per i giochi first-party prodotti dagli enormi Xbox Game Studios, ma giochi come Grand Theft Audo VI non saranno disponibili su tutte le console handheld Xbox finché non sarà rilasciata la versione PC. Ovviamente è un grosso problema, perché non c'è una perfetta sovrapposizione tra la libreria di giochi Xbox e quella PC.
Tuttavia il beneficio più grande di questo approccio è l'estrema libertà garantita da Windows e la possibilità di accedere a tutti i titoli distribuiti su Steam, soprattutto i titoli PlayStation. Microsoft sta già lavorando per risolvere il problema, tramite l'emulazione. Sarah Bond ha creato un team dedicato alla preservazione dei giochi e alla loro compatibilità all'inizio del 2024, ma evidentemente è necessario molto tempo per risolvere i problemi tecnici e di licenze prima di avere la possibilità di emulare i titoli Xbox, Xbox 360 e Xbox Series X su PC.
Intanto l'azienda punterà su Xbox Play Anywhere e sulla sua piattaforma cloud Xbox Cloud Gaming. La nuova Xbox App mostrerà i giochi recentemente giocati e vi permetterà di aprirli sia che siano avviati localmente sia che siano streammati tramite il cloud. Microsoft ha già risolto il problema della sincronizzazione dei salvataggi, così da rendere l'esperienza d'uso più fluida.
Il futuro per Microsoft ruota intorno alla possibilità di dare ai suoi clienti la libertà di scegliere su quale dispositivo giocare, senza perdere però l'immediatezza data da un hardware dedicato. L'unica possibilità di fare ciò è aprire quindi l'ecosistema Xbox e fonderlo con quello PC, rendendo l'hardware una scelta di secondo piano. Questa strategia da all'azienda di Redmond la possibilità di controllare l'esperienza Xbox su una verità di hardware mai vista prima, dandogli la possibilità di vendere meglio i suoi servizi come il Game Pass, i suoi giochi Xbox e così via.
In passato, l'approccio di Microsoft relativo al gaming su Windows è sempre risultato disastroso, con l'infame Xbox Game Bar e l'integrazione con il Microsoft Store. Questa volta però sembra che tutto punti nella direzione giusta, vedremo se riusciranno ad estendere la piattaforma Xbox oltre i confini di questo hardware.