News Tech Qualcomm acquisisce Arduino il gigante dei chip sposa la rivoluzione open-source

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Qualcomm ha annunciato l'acquisizione di Arduino, l'iconica piattaforma italiana open-source. Basandoci sulle informazioni rilasciate dalle due aziende, cosa significa questa operazione per la community di innovatori e per il futuro della tecnologia accessibile.

Il colosso americano dei semiconduttori, noto per i chip che alimentano la maggior parte degli smartphone, sta spingendo per espandersi in nuovi settori come veicoli connessi, computer e macchinari industriali. L'acquisizione di Arduino è una mossa strategica per entrare in contatto diretto con una community globale di oltre 33 milioni di sviluppatori, un bacino immenso di creatività e talento.

Sebbene i dettagli finanziari dell'accordo non siano stati resi pubblici, entrambe le parti hanno chiarito un punto fondamentale: Arduino manterrà il suo brand, la sua missione e opererà come entità indipendente. Questo significa che la sua natura open-source, che permette di usare chip di diversi produttori, resterà intatta, una garanzia fondamentale per la sua enorme base di utenti formata da studenti, hobbisti e ingegneri.

L'accordo è stato lanciato insieme a un nuovo prodotto che segna la nuova direzione: la nuova scheda Uno Q. Pensata per competere con dispositivi come Raspberry Pi, integra il processore Dragonwing QRB2210 di Qualcomm e un microcontroller in tempo reale. Capace di far girare Linux Debian, permette di collegare mouse, tastiera e monitor tramite USB-C. La sua vera forza è la capacità di gestire modelli di AI leggeri, perfetta per creare robot e dispositivi con visione e audio intelligenti che controllano in tempo reale motori, ruote o sensori.

Insieme alla scheda debutta anche Arduino App Lab, un nuovo ambiente di sviluppo pre-installato. Il suo scopo è colmare il divario tra i linguaggi di programmazione usati nella robotica e quelli più complessi dei sistemi di intelligenza artificiale, semplificando enormemente il lavoro degli sviluppatori. La Uno Q è già disponibile in pre-ordine al prezzo di circa 48 euro.

In sintesi, l'operazione permette a Qualcomm di accelerare la sua visione di un'intelligenza artificiale diffusa, mentre offre ad Arduino la potenza di fuoco di un leader tecnologico per fare un salto di scala. Un'unione che promette di portare strumenti più potenti e accessibili nelle mani di chi, ogni giorno, inventa il futuro.
 
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